Il nuovo tecnico del Cosenza chiarisce cosa accadde alcuni mesi fa e, soprattutto, chiarisce il perché dell’aeroplanino dopo il gol contro i Lupi
Davide Dionigi, nuovo allenatore del Cosenza, ha spiegato il retroscena dietro il suo mancato arrivo in rossoblu a dicembre, quando l’allora direttore sportivo Goretti ne parlò in conferenza stampa: “Mutualmente sono sempre stato nel destino del Cosenza, sono stato accostato a questo club tante volte. Sono subentrato tante volte, prendendo patate bollenti assurde, a volte sistemandole, altre no. Dopo il miracolo di Ascoli e l’esperienza di Brescia, la mia priorità era cominciare da inizio campionato. L’anno scorso mi ha cercato il Cosenza e altre svariate squadre, in lotta per la salvezza, mi hanno cercato. Avevo un contratto con il Brescia difficile da risolvere per svariate condizioni, cosa che ha portato il Cosenza come altre società a non procedere. Queste sono state le motivazioni per le quali sono arrivato adesso in rossoblu, ma l’importante è che ora sono qui”.
La piazza di Cosenza è stata caldeggiata per Dionigi da un suo collega e amico: “Con Mimmo Toscano siamo stati prima compagni di squadra, poi avversari, ci siamo combattuti sul campo. Di Cosenza mi ha parlato benissimo, anche ieri sera. Ci siamo presi un caffè. Mi ha spiegato l’ambiente, un amico sincero”.
Dionigi ha quindi svelato l’aneddoto dietro la famosa esultanza nel derby: “Il professor Scoglio è stato mio allenatore nel Torino. Era un innovatore del calcio, dal quale ho appreso cose che mi sono portato nel mio bagaglio. Quando ero al Torino giocavo poco e male, c’erano dei campioni, come Rizzitelli, e lui i giovani li vedeva poco. È capitato di giocare il derby, c’è un rigore e faccio gol. L’esultanza era una rivincita verso mister Scoglio. Poi me lo ritrovo al Napoli. Lì il rapporto cambiò ancora, quando nacque mia figlia chiesi un giorno di permesso e lui mi disse che potevo tornare venerdì per la partita. La verità dell’esultanza fu quella, poi ci si è ricamato sopra”



tutte le premesse lasciano pensare che sarà un altro anno di sofferenza…
Goretti disse altro: “non se la sente”…
Forza Cosenza e solite cose, cioè: se ci saranno risultati buonissimi saremo tutti contenti, 20mila allo stadio; se i risultati saranno mediocri, molti indifferenti e pochi contenti, 5mila allo stadio; se i risultati saranno sulla scia degli ultimi tre campionati contestazioni a pacchi, molti scontenti, altri menefreghisti, mille persone allo stadio. Questo è normale, aspettiamo fiduciosi i buonissimi o i mediocri risultati. Purtroppo c’è un però e quel però si chiama Guarascio. Anche questa volta è stato capace di dissolvere il grande entusiasmo seguito alla solita annata schifosa, condita dalle ultime tre vittorie al Marulla che avevano, appunto, portato grande entusiasmo. Se avesse preso un nome di grido, saremmo stati tutti felicissimi e avrebbe per una volta avuto i tifosi dalla sua parte in estate, poi i risultati sono tutto e chi viene viene deve ottenerli per essere ben voluto. Invece va a prendere un allenatore che non entusiasma per nulla, oltre che per quello che (non) ha fatto in passato, anche perché ci aveva rifiutati a gennaio: vanno bene tutte le scuse, le ragioni e gli alibi ma non puoi ricontattare lo stesso che sei mesi fa ti ha snobbato. Ora attendo il mercato per capire se oltre all’allenatore, prende ancora scarti tra i giocatori. Sicuramente il Presidente ha perso un’altra occasione per portare i tifosi dalla sua parte. Questa è la mia opinione.
Dionigi non ha trovato una buona accoglienza non per la Reggina o per il Cz, queste sono cose da provincialotti, Dionigi fa paura perchè ha un curricula pessimo e che con un organico di giocatori di terza mano, quali saranno quelli che verranno in “una piazza che non ha appeal” per dirla alla Trinchera, sará difficile invertire. I cosentini avrebbero desiderato un uomo al comando con un passato più vincente e perció convincente….questo non è stato per le solite scelte discutibili della presidenza ma tuttavia speriamo di sbagliarci!
A vucca è na ricchezza…cura vucca significa ducianu cose…cjsenza merita giorgi gigi simoni reja …sa gente nna fattu sogna e loro parlavano poco…ma nanna fattu sogna
Vediamo cosa sai fare. Via lupi via.
Sinceramente aspettavo la conferenza stampa
Mi ha fatto una buona impressione
E ha risposto soprattutto alle due domande
L’esultanza aveva 19 anni l’ha fatta perché la bonanima di scoglio non lo faceva giocare a Torino e non verso i tifosi
L’altra soprattutto l’aspettavo del perché non era venuto a febbraio
È stato onesto diretto e sincero non è venuto per: pera pila per i sordi.
Chiunque di noi l’avrebbe fatto ha detto in tutta sincerità che aveva un contratto a cifre importanti e che altre squadre l’hanno cercato e che per soli 3 mesi ha pensato ara pila.
Lo sto giustificando? O per il fatto che ha giocato e allenato squadre avversarie lo devo tra virgolette odiare?
Cmq l’uomo mi ha fatto una buona impressione vediamo come allenatore che in maniera molto furba ha citato sempre e solo la sua migliore stagione la salvezza con l’Ascoli.
Ora è il mister del Cosenza e lo devo giudicare per quello che farà sul campo per quanto mi riguarda.
Fai bene fai giocare bene la squadra vinci sarò il primo tifoso vai male come negli altri casi contesterò sempre per il bene del Cosenza.
Portaci ai playoff
Vedremo e giudicheremo dai risultati,ma se saranno negativi, i tifosi non faranno sconti visti i trascorsi con la Reggina. Sarebbe stato meglio Bisoli o un altro tecnico più gradito alla piazza per cominciare la nuova stagione ma Guarascio come ben sappiamo non si interessa alla città ed ai tifosi ma solo a una sua visibilità personale
Forza Mister…i tifosi che piangono disgrazie stiano zitti……non vi lamentate sempre …Grazie Bisoli per il tuo miracolo