Cosenza, sfruttare la sosta per migliorare su tre punti

Dalla condizione atletica di chi è arrivato senza preparazione ai passi in avanti sullo sviluppo della manovra fino alla fase realizzativa degli attaccanti

Che ci sia molto da lavorare per migliorare, l’allenatore Dionigi non ha mai perso occasioni per ribadirlo. Il percorso di crescita di una squadra rivoltata come un calzino è ancora lungo. La prima sosta del campionato di Serie B 2022-2023 per il Cosenza arriva al momento giusto. Il tecnico dei Lupi assieme ai suoi collaboratori in questi giorni hanno messo a punto le strategie per lavorare intensamente su tre aspetti ritenuti fondamentali per l’immediato prosieguo della stagione.

In cima alle priorità c’è la condizione atletica da portare a livelli più lati, soprattutto per quei calciatori che sono arrivati in rossoblù sui titoli di coda del calcio mercato e senza avere svolto la preparazione pre campionato. Un lavoro particolare, meticoloso che consentirà di avere tutta la rosa al meglio. Che non è poco, visto il sacrificio che Dionigi chiede ai suoi calciatori.

Il gruppo lavorerà molto anche sotto l’aspetto tattico. Uno dei punti su cui si di dovrà migliorare è sena dubbio lo sviluppo della manovra. Il Cosenza è una squadra che prova sempre a fare la partita, che ha un possesso palla molto alto ma evidentemente poco efficace per le poche conclusioni a rete che anche le statistiche mettono in risalto. Lo sa bene Dionigi e su questo chiederà un ulteriore sacrificio al gruppo.

Di conseguenza, legato proprio allo sviluppo della manovra si dovranno cercare le soluzioni migliori per mettere gli attaccanti nelle condizioni di giocare più palloni nell’area di rigore avversaria. E il discorso non è prigioniero dell’utilizzo di una o due punte, ma è come si arriva a portare più palloni possibili nell’area di rigore. Diventa fondamentale il supporto dei trequartisti, o registi offensivi come ama chiamarli Dionigi. E non sono da escludere a priori variazioni sul tema tattico. Specie adesso che un calciatore come Calò dovrebbe diventare un punto di riferimento del gioco.

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39 Commenti
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MIKE
4 anni fa

c’è una situazione di gioco che si ripete sempre e mi manda in bestia…finisce l’azione avversaria palla in mano a matosevic….e tutti FERMI immobili, nessuno che riparte in fretta, calma ma proprio calma….rigione cammina proprio, une tena fretta chiru…pure in svantaggio nessuna particolare reazione….gli avversari rientrano si posizionano e nu ki facimu? iniziamo l azione dal basso manco avessimo baresi e scirea…….sveglia mister !!!
non giochiamo contro il bayer monaco…..

Marco
4 anni fa
Reply to  MIKE

Bravo mike perfetta analisi

Carletto Ancelotti (5 Champions bro)
4 anni fa

A me risulta che solo con il sudtirol e la ternana abbiamo superato il 50% di possesso

Red&blu
4 anni fa

Matosevic (poi a gennaio un portiere grazie)
Rispoli Rigione Vasainen Gozzi
Florenzi Calò Brescianini
D’Urso Merola
Larrivey(Zilli)

Questa é la formazione che porterà avanti. Non abbiamo gente di fascia che attacchi. Martino e Gozzi sono difensori. Mancano le ali per scelta tecnica

Marco
4 anni fa

Il possesso palla se è fine a se stesso non serve a nulla! Bisogna che i vari brignola d urso florenzi brescianini si prendono la responsabilità di verticalizzare ! Ci vuole più carattere nelle decisioni in partita. E poi migliorare la condizione atletica, ho l impressione che il preparatore non ci capisce una mazza.

Don Fabio Capello
4 anni fa

Squadra lenta e macchinosa stile 850 fiat..la velocità in campo è solo un miraggio, sembra di vedere le partite del dopo lavoro ferroviario…quelli che possono dare slancio alla manovra, Zilli e La Vardera, stanno in panchina, per favorire il super m pastettato e pupillo di Gemmi Brignetto Brignola, il quale non ha ne parte, ne arte…subito un allenatore che non scende a compromessi e che non guarda in faccia a nessuno, stile Giuliano Sonzogni…

Claudio
4 anni fa

Un possesso palla ossessivo non serve… se poi non riesci a tirare in porta! Mi ricorda Roselli quando sostitui’ Fontana che aveva giocato alla…Barcellona! Disse ai suoi giocatori che un’azione deve avere duo o tre passaggi al massimo e poi cercare la rete! Con lui ci fu sostanza quell’anno! Cercavamo i play off e stranamente a dirsi… quando il Cosenza vu vicinissimo al traguardo…fu sostituito…e il sogno svani’ ! La verità e che se hai possesso del gioco… alla fine non devi ritornare indietro o dare la palla finanche al portire! Devi tirare in porta o crossare nell’area avversaria! E poi un consiglio a Dionigi…Troppo spesso ci stanno giocatori in questa squadra… che non danno la palla a chi è meglio piazzato di lui e sparano alle stelle! Un innamorato di questo gioco era Caso bravissimo… per carità…ma il suo egoismo stava per farci retrocedere per i punti sicuri persi!

Randagio
4 anni fa
Reply to  Claudio

👍

Franco Outsword
4 anni fa

…..se continua questo ritmo di punti, il Cosenza alla fine avrà 51 punti, e c’è gente che si lamenta. Boo.!!

Ciccio
4 anni fa

Da reggino ti dico… Falco cerca di essere più serio

amaranto
4 anni fa
Reply to  Ciccio

Siamo in due a dirti di non provocare.

lucio
4 anni fa

Vedere sempre il bicchiere mezzo pieno: il Cosenza ha già 8 punti che non sono pochi. Per me ha una buona squadra che può giocarsela con tutti: il primo tempo col Bari è stato ben giocato ma sfortunato per non essere andato in vantaggio e poi il Bari come a Cagliari con un golletto ha vinto. Col Sudtirol e la Ternana pur non essendo stato brillante non ha perso e questo è un segno.La sosta sarà utile per caricare le pile e mettere ordine nel gioco

Dino
4 anni fa
Reply to  lucio

Ecco il solito tifoso di altre squadre frustrato dalla vita che gode solo nell’intenzione di provocare tifosi altrui affinché possa riempiere le sue inutili giornate. Per te c’è il bonus per lo psicologo. Usalo

Last edited 4 anni fa by Dino
Dino
4 anni fa
Reply to  Dino

Povero. Mi spiace per te. Che vita triste hai. Sfogati pure su che la vita è stata crudele con te. Dai puoi farcela

Falco
4 anni fa

Strateghi da divano , è molto presto per arrivare a conclusioni. Dedicato a quelli che esaltavano il mercato del Pisa, il Perugia con Casasola e Di Carmine, il Como di Fabregas e Cutrone e via dicendo. Qualcuno obietterà che il mio paragone non è molto appropriato perchè siamo solo all’inizio , bene ! ma perchè se si parla degli altri è solo inizio e andrà meglio e per noi non è inizio ma notte fonda ? si, siamo appena alla sesta giornata , ma chi doveva stare davanti a noi intanto è dietro, e per ora Forza Lupi.

Carlo
4 anni fa

Caro Guarascio è meglio che gli dici di far giocare i nostri giocatori che sono i migliori che se fanno bene tiri su due soldi sveglia sono più forti quelli che stanno in panchina ma li vedete gli allenamenti o fate finta per interessi?

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