Sarà un derby dal sapore speciale quello in programma domenica pomeriggio allo stadio Ezio Scida di Crotone, dove il Cosenza affronterà i padroni di casa nella sfida valida per la terza giornata di campionato. Fischio d’inizio alle ore 17.30. A rendere ancora più calda l’atmosfera sarà la presenza massiccia dei tifosi rossoblù, che hanno già acquistato i 600 biglietti disponibili per il settore ospiti.
Un vero e proprio esodo rossoblù, soprattutto se si considera il particolare momento vissuto dalla tifoseria cosentina. Da settimane, infatti, i sostenitori del Cosenza hanno scelto di disertare le gare casalinghe in segno di protesta contro la società, ma non hanno voluto far mancare il proprio sostegno in un match sentitissimo come il derby contro i cugini pitagorici.



guarascio via dalla società! forza cosenza e forza ragazzi sempre! bravi, una discreta prestazione!
A Crotone sempre benvenuti tutti tranne Gargamella
Forza Guarascio
Meno male che si contestava contro guarascio.
Sasa’ devi avere pazienza 23 anni di C e 40 dall’ultima apparizione in A non si dimenticano in fretta. Ma quanti Malox hai consumato tra Sora, Benevento ed Acireale? Ciao Sasa’ Ciao. E se alle 1.19 eri su questo sito a scrivere minchiate probabilmente la vita non ti sorride.
La Calabria è rosso blu
Il derby dell ammmore
Quindi cominci a capire , che tutto dipende dai risultati , che se questi arrivano non c’è niente che tiene ? Devi solo augurarti che non arrivino altrimenti di tutte queste parole che sono state fatte che ne sarà ‘ ? Spero ti servano a farti fare esperienza . Altrimenti si che sarebbe grave . A volte, alcune presunte certezze, vengono sbriciolate dal corso degli eventi.Ecco perché ,non rimane che augurarti che i risultati non arrivino . Se poi questo sia normale per un tifodo normale è tutto da definire . Tuttavia è inutile ripetere e difendere quel che stai dicendo da oltre otto mesi . (RIF. Disertare lo stadio) Non ti dovrai crucciare perché è segno di grande intelligenza capire in tempo !
Ma se questo presidente facesse le cose per bene, per me potrebbe anche rimanere, il problema e’ che non fa le cose per bene. La squadra va però sostenuta sempre, lui prima o poi se ne andrà ma la squadra, così facendo non ha futuro se non sostenuta. Ripartire dall’eccellenza con un’altra squadra e società significherebbe altri 30 anni di anominaro, la fine del calcio a Cosenza. Ecco perché bisogna sostenere la squadra, salvaguardare la categoria e continuare a contestare questo personaggio che andrà via solo quando lo deciderà lui.
Andate a leggervi l’intervista del grande e saggio Braglia che ha espresso la sua opinione sulla situazione di Cosenza che condivido in pieno. Bisogna riflettere bene perché poi questa guerra si ripercuoterà su noi tifosi, i presidenti, i calciatori, gli addetti ai lavori cambiano, noi tifosi ed il Cosenza rimaniamo con tutte le relative conseguenze.
Esodo!!!! solo 600 persone per una trasferta lunga, udite udite, poco più di 100km. Per la maggior parte una scampagnata con pranzo in sila…
Per una normale trasferta in serie B a Reggio emilia, Parma, Brescia ecc. se ne vedevano molti di più.
Questo è il vero valore che si sta perdendo, se si voleva veramente protestare contro la società e seguire solo le trasferte si doveva riempire tutto il settore ospite e non solo una parte.
Ci hanno dato solo 600 biglietti, informati prima di parlare.
la GUARASCESE NON esiste!!!!
tutti quelli che la citano sono spinti dalla giusta rabbia verso i proprietari della societa.
Durante l’ultima fase della presidenza Pagliuso la tifoseria si fece sentire ma non si inventarono cose simili.
Non scambiate il sintomo con la causa, il Cosenza che non funziona è il sintomo che chi gestisce non lo fa come si dovrebbe, che è la vera causa.
Tutti contro il presidente e chi volete, ma lasciate in pace la squadra. Non volete seguire il campionato? nessun problema, potete esimervi da sparare cavolate su questo sito. Seguite la serie A…
PERCHÉ C’È GENTE COME TE CHE SIAMO A QUESTO PUNTO VERGOGNATI, TU E QUELL’ALTRO A CUI TIRI LE PARTI
V. E. R. G. O. G. N. A. T. I