Si apre una settimana cruciale, forse la più delicata dell’intera stagione, per la Primavera del Cosenza. In un clima sospeso tra voci di corridoio,movimenti nello staff e un’atmosfera cittadina che oscilla tra il sostegno e l’incertezza, i lupacchiotti sono chiamati a isolarsi per preparare la spedizione di Salerno.
La sfida contro la Salernitana rappresenta un vero e proprio spartiacque. Una trasferta complessa che mette in palio punti pesantissimi. Una vittoria potrebbe spianare definitivamente la strada verso la salvezza, permettendo di guardare alle ultime gare con maggiore serenità, mentre un passo falso rischierebbe di risucchiare i rossoblù nel pieno della bagarre retrocessione, trasformando il derby contro il Crotone (in programma il 2 maggio al “Marca”) in una sfida da dentro o fuori.

Nella foto: Mazzulla
Un girone di ritorno in salita
I numeri parlano chiaro e raccontano di una seconda parte di stagione difficile. Con zero vittorie e appena 3 punti conquistati nel girone di ritorno in undici gare. Nonostante tutto, la salvezza è ancora a portata di mano. Se il Cosenza è ancora padrone del proprio destino, lo deve anche ai demeriti delle dirette inseguitrici, che non hanno saputo approfittare del blackout dei lupi per accorciare sensibilmente le distanze.
In questo contesto, il campo resta l’unico giudice supremo. Il duo composto da Antonio Gatto e Giovanni Vilardi si gioca tutto in questi ultimi 180 minuti di campionato. La missione è chiara: ritrovare compattezza per evitare che una stagione nata con la vittoria del derby contro il Catanzaro si chiuda con un finale ad alta tensione.


