A un mese di distanza dalla retrocessione del Bari in Serie C, il presidente Luigi De Laurentiis ha interrotto il silenzio stampa. A margine dei lavori per l’elezione del nuovo vertice federale, il massimo dirigente biancorosso ha voluto rivolgere un messaggio diretto alla tifoseria e alla città, assumendosi la piena responsabilità del verdetto del campo.
«Chiedo scusa alla piazza. Dopo dieci anni di vita a Bari, mi sento molto vicino alla città e sono il primo responsabile di questa retrocessione», ha dichiarato De Laurentiis.
Gli scenari societari e la cessione entro il 2028
Il presidente ha poi fatto chiarezza sul futuro assetto societario, confermando la volontà di disimpegnarsi totalmente, come previsto dalle normative vigenti, ma senza accelerazioni improvvise che possano compromettere la stabilità del club.
De Laurentiis ha annunciato la ripresa dei contatti con i soggetti che avevano già manifestato interesse per la società nel recente passato. L’obiettivo dichiarato è il passaggio di mano del 100% delle quote entro la scadenza fissata del giugno 2028, sottolineando tuttavia che la transizione avverrà solo a fronte di acquirenti solidi e affidabili.
L’appello delle istituzioni locali alla Figc
Parallelamente alle dichiarazioni della proprietà, si registra l’intervento del sindaco di Bari, Vito Leccese. Il primo cittadino ha voluto lanciare un monito chiaro ai vertici della Figc, guidata dal neo presidente Giovanni Malagò, chiedendo garanzie e tutele per il futuro del calcio barese, penalizzato dai vincoli normativi legati ai club con la medesima proprietà.
«Chiediamo certezze sulla multiproprietà. Non tradisca Bari», è stato l’appello perentorio lanciato dal sindaco Leccese per sbloccare una situazione che continua a pesare sulle prospettive di rilancio della squadra.



Ahahahah ahahahah….GUARASCIO, il Bari è in vendita!!….perché nn ci fai un pensierino???
Tutti chiedono scusa tranne uno
Dopo questa conferenza stampa é ceritficato che il peggior proprietario della storia del calcio é Guarascio
No, purtroppo la vera certezza è che i tifosi più zotici, analfabeti e sbruffoni a prescindere sono proprio i nostri inquieti disfattisti, che hanno pure la presunzione di camuffare queste chicche con una presunta e finta passione! Meritereste, ma solo voi, di rivivere gli anni umilianti e dolorosi dei debiti, dei fallimenti, della serie D e dell’Eccellenza, con Intrieri, Chianello, e company, altro che I pretesti ingigantiti per liberarci di Guarascio! Siete l’ortica del nostro futuro! Nascondetevi!
Ciao Teo
Genio, vedi che a Guarascio non lo può vedere nemmeno Malagò. Se avessimo un sindaco vero lo avrebbe già buttato a calci fuori da questa città tenendosi la società di calcio gratis
Questa è una tua forzata, arbitraria e miserevole conclusione! A parlare era stato l’ex presidente Gravina a proposito dei meccanismi dei ripescaggi nel 2023, contestati da Guarascio. Più volte invece, a proposito di violenze e aggressioni perpetrate a danno degli arbitri, presente negli annali del calcio e citato spesso come episodio vergognoso e riluttante, viene tristemente menzionata la famosa invasione di campo del lontano ’77, Cosenza-Paganese, che ci costò la squalifica del San Vito per circa 2 anni! Morale: nostra tifoseria storicamente “marchiata”, con conseguente, contagiosa e durevole perplessità, se non riluttanza, protrattasi negli anni, da parte di molti calciatori a scegliere il trasferimento a Cosenza, per non mettere a rischio la propria carriera!
Sei un patetico bugiardo! Forse ignori che il presidente Guarascio, presente a Roma nell’assemblea FIGC, a nome del Cosenza Calcio, si è congratulato con il neo eletto Malagò, subito dopo l’elezione di quest’ultimo, rinsaldando gli ottimi rapporti preesistenti! Vergognati, misero e sfortunato sobillatore!
Guara’ comprati il Bari che i soldi ce li hai!
Guarascio mò ciù frichi!!!
Guarasciooooooooo prendi esempio e vai via!!!
Cosenza libera e disinquinata? Si, della parte zotica, prevenuta, disfattista e borbottona della nostra tifoseria, che fa finta di dimenticare i veri disastri degli anni della D e dei ripetuti fallimenti!