L’ex allenatore dei Lupi ha ricordato, ai microfoni di soccermagazine.it, la sua esperienza in terra bruzia: “C’era da tener vivo un filo di speranza che non c’era più, ma ci siamo riusciti”
Allenatore illustre, rivoluzionario, emblematico. Alberto Zaccheroni è certamente una delle personalità più importanti del calcio anni ’90 in Italia: precursore della gettonatissima difesa a tre, il mister emiliano ha incantato tutti prima con la sua Udinese e poi con il Milan, togliendosi negli anni anche la soddisfazione di sedersi sulle panchine di Inter e Juventus. Di recente, inoltre, l’altra impresa di vincere la Coppa d’Asia con il suo Giappone.
Prima di tutto questo, però, Zaccheroni ha dovuto affrontare una dura gavetta, con una parentesi a Cosenza che lo stesso diretto interessato definisce sempre come la più dura della sua vita. “Tra i ricordi più belli, anche l“impresa” calcistica con il Cosenza, partiti da una pesante penalizzazione e con 13 punti dopo la metà di gennaio, è qualcosa che ricordo con grandissimo piacere e soddisfazione” le parole del tecnico ai microfoni di soccermagazine.it, “C’era da tener vivo un filo di speranza che non c’era più, ma ci siamo riusciti”. Quella squadra arrivò addirittura a toccare le soglie della promozione nella massima serie, chissà che i Lupi non ripetano la stessa avventura nella prossima stagione…



GRANDE ZACK
Grande allenatore, migliore di molti che allenano grandi squadra
Sei stato un grande qui in riva al crati oltre ad essere gentile e disponibile.
Annata 94/95 spettacolare.
Grande mister
Grande Mister..Mitico Zac
Grandi ricordi di Zaccheroni un allenatore magnifico molto bravo e con lui abbiamo rischiato la serie A. Spero che con il nostro magnifico BRAGLIA ci arriviamo…❤?❤?
Zac uno dei migliori allenatori che ha avuto il Cosenza
Lupo Alberto