Cosenza, comincia la settimana che porta al Pescara

Dopo un giorno di riposo la squadra torna ad allenarsi in vista della sfida di domenica al Marulla. L’allenatore Braglia torna indietro e riprende il discorso interrotto a San Giovanni in Fiore con il 4-3-3

Appuntamento nel pomeriggio: alle 15 si torna in campo sul terreno del Ciccio Delmorgine dopo il lunedì di riposo concesso al gruppo anche se c’è stati chi, tipo Litteri, ha lavorato ugualmente per tentare il recupero in extremis grazie allo staff sanitario che in queste settimane sta facendo gli straordinari. Comincia la settimana di allenamenti che porta alla sfida di domenica pomeriggio con il Pescara: appuntamento al Marulla, con fischio d’inizio previsto per le ore 15.

L’allenatore Braglia, che adesso può contare su un organico decisamente diverso rispetto al ritiro di San Giovanni in Fiore, torna al 4-3-3: modulo già visto nell’amichevole di Lecce sabato scorso e negli allenamenti degli ultimi giorni. Questo è possibile grazie all’arrivo di Greco che fungerà da regista e nel frattempo il giovane Kanoute potrà crescere con calma e magari imparare a interpretare un ruolo che non è suo: l’ex Pescara, infatti, dà il meglio da mezzala ruolo nel quale, anche in questo caso, avrà molto da apprendere grazie a Bruccini. A completare la linea mediana ci sono Sciaudone con Broh e Trovato che rappresentano buone alternative.

Anche in difesa la scelta adesso è ampia: Corsi e Bittante come esterni a destra mentre sull’out opposto oltre al recuperato D’Orazio c’è anche Lazaar. Ricca la batteria dei centrali che va da Monaco e Legittimo passando per Idda, Capela e Schiavi: Braglia ha l’imbarazzo della scelta. Così come in attacco reparto in cui dal punto di vista numerico ci sono sei calciatori per tre maglie: Carretta, Pierini, Baez, Machach, Kone e Litteri. Certo, i tifosi si aspettavano il bomber ma questo è un altro discorso… E comunque, c’è sempre la collaudatissima difesa a tre pronta a essere tirata fuori all’occorrenza.

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3 Commenti
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gianfranco
7 anni fa

Non e’ difficile immaginare perche’ho deciso di scrivere queste poche righe.Sono un tifoso come tanti,ma da quando ero un ragazzo,animato sempre da una grande passione per il Cosenza. Dentro questa passione c’e’ tutto,la lotta per gli ideali piu’ alti,la liberta’,la giustizia.Un amore fatto di tante cose,di sensi,di pensieri,di ideali condivisi con tanti ragazzi sugli spalti del San Vito-Marulla.Su tutte,quella di non appartenere a nessuno,ma a noi stessi.E questa non appartenenza ci ha sempre uniti e reso il meraviglioso popolo rossoblu’che oggi conosciamo.Anch’io brucio di rabbia quaando si dice che Cosenza non e’ una citta’ appetibile,ma cio’ non mi consola,spesso a parlare sono persone vittime dell’ignoranza.La faciloneria nel dire certe cose,e’ un modo di vivere,ormai.Un modo di giudicare.Mi rivolgo a quanti la pensano come me,in ogni luogo di studio o di lavoro che tifano per due soli colori.A costoro dico,il Cosenza siamo noi,facciamo vedere a tutta l’Italia di quanta passione e’ capace il popolo rpssoblu’,riempiamo tutto lo stadio.Non trasformiamo il discorso in un caso personale,ma gridiamo tutta la nostra rabbia,la nostra passione,sia pure a volo d’uccello,dentro lo stadio,sventoliamo le nostre bandiere per condurre i nostri ragazzi alla vittoria
Perche’ senza saperlo,noi abbiamo gia’ vinto.

eugenio
7 anni fa

Sono convinto che il Presidente si sia reso conto della delusione per il mancato arrivo di un attaccante “funzionale” alla causa rossoblù, spero comunque che il nostro DS resti a lungo con noi, è vero ci si attendeva un attaccante di categoria per sostituire Tutino perchè questo era il vero problema della squadra oltre alla difficile sostituzione di Palmiero, ma l’organico attuale è composto da ben 23 calciatori (n.2 portieri, n.4 centrali difensivi, n.°2 dif. lat. dx, n.3 dif. lat. sx, n.2 centro mediani, n.4 interni di centrocampo, n.5 esterni di attacco e n.1 attaccante) tutti di ottimo livello e seri professionisti che affidati alla saggezza del “mago” ci daranno sicuramente tantissime soddisfazioni.
Basta polemiche.
Obiettivo salvezza.
Tutti allo stadio.
Un solo grido LUPI! LUPI! LUPI!

gino
7 anni fa

Adesso tutti uniti. Trinchera ha sbagliato pesantemente, ma a noi deve interessare solo la squadra e la città che devono assolutamente rimanere in B. I ds passano, la squadra, che è quella che ci interessa, rimane. Da sciocchi, per manifestare dissenso, non sostenere i ragazzi. Il gruppo c’è ed è forte e lo diventerà ancora di più con la mano del sommo Braglia. Certo, con un attaccante di grande movimento, ce la saremmo giocata con tutte a viso aperto, ma per adesso va bene anche così. In squadra abbiamo gente molto interessante: se si svegliano i vari Pierini, Kanoute, Machach, con il contributo di Lazaar, ne vedremo delle belle, in difesa siamo solidi e in porta la saracinesca Perina c’è!
Forza Lupi

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