Finisce senza gol Cremonese-Venezia mentre al Picchi il pareggio della Virtus Entella arriva al 6′ di recupero. Nonostante i rinforzi cade l’Empoli
Il sabato pomeriggio della Serie B ha regalato non poche emozioni. Le prime quattro partite della 20ª giornata, la prima del girone di ritorno, hanno confermato che in questo campionato non c’è mai nulla di scontato. La sfida più attesa era certamente Cremonese-Venezia con il ritorno in panchina di Rastelli ma i grigiorossi non sono andati oltre lo 0-0 contro i lagunari.
C’era grande attesa per vedere all’opera l’Empoli rivoluzionato dal mercato ma evidentemente i rinforzi non hanno portato alla svolta tanto attesa: la Juve Stabia vince grazie al solito Forte, a segno da cinque partite di fila. Al Menti il gol decisivo a inizio partita, al 6′. A Roberto Muzzi non è bastato schierare tanti volti nuovi (Fiamozzi, La Mantia e Tutino dal 1′, Ciciretti a gara in corso). E le critiche sull’allenatore dei toscani aumentano a dismisura.
Successo pesante per il rinnovato Trapani che al Provinciale ha tirato fuori una sfida di cuore e ha superato l’Ascoli grazie alla doppietta di Pettinari e Luperini. E dire che i bianconeri di Paolo Zanetti erano riusciti ad agguantare il pareggio con il debuttante Morosini. Nel finale di partita da segnalare l’espulsione di Da Cruz a seguito di un diverbio con i propri tifosi. La società si è dissociata e ha preso definitivamente le distanze dal calciatore.
Rocambolesco 4-4 al Picchi di Livorno con la Virtus Entella che è riuscita ad agguantare il pareggio al 6′ di recupero. Sfuma così la prima vittoria per Paolo Tramezzani, ex Cosenza, che aveva visto la sua squadra andare addirittura sul 3-0 grazie a Murilo, Braken e un calcio di rigore molto dubbio trasformato da Rocca. Quindi la rimonta della squadra di Boscaglia con Schenetti (rigore), Poli e De Luca a due minuti dal novantesimo. Partita finita? Macchè! Al primo minuto di recupero Marras fa esplodere i tifosi livornesi ma al 96′ la doccia fredda con Pellizzer per il 4-4 finale.



Quando un calciatore (leggi Tutino o Palmieri oppure Omeonga) per colpe sue o del procuratore sceglie una societa’ solo per denaro e inevitabile il fallimento del calciatore.
Il calcio e cuore ,passione ,appartenenza ai colori ad una maglia.
Il calcio deve essere sempre per un calciatore (anche se si e piu grandi) ,quella voglia matta che da piccoli si ha ,di scendere giu in cortile o nei campetti vicino casa per tirare un calcio ad.un pallone.
La Cosenza calcistica e per tanti calciatori un trampolino di lancio , una piattaforma dove spiccare il volo , uno Stadio dove vieni osannato .
Siamo il popolo RossoBlu’che esalta i propri beniamini,il posto in cui piangi per due volte sia quando arrivi e sia quando riparti .
Tante Bandiere hanno spiccato il volo e vero…….ma anche in tanti a ritornare e restarci e diventare per sempre ICONE indelebili nella mente del popolo Rossoblu.
Chi campione stu tutino!!!! Iaramaliditta!!! Chissu sa cumu si rivaluta a Empoli!!! Diventerà nu fenomeno!!! Oi tutiiii!!! Ma va c.. a tu e l’empoli.. A finisci nata vota in serie c