Il direttore sportivo rossoblu intervistato da gazzettaregionale.it sottolinea tutti i limiti per i club previsti dal protocollo inviato dalla Figc
Stefano Trinchera, direttore sportivo del Cosenza da tre stagioni e con un contratto in scadenza a giugno 2021, torna a parlare dell’eventuale ripreda del campionato. Lo fa tramite il portale gazzettaregionale.it, intervistato da Valerio Cianfanelli. In prima battuta un passaggio sull’emergenza Coronavirus. “È un momento decisamente non semplice. Stiamo tutti osservando le ordinanze e le restrizioni e di certo non fa piacere. Dobbiamo mantenere alta la guardia e ricordarci sempre che la salute deve avere una posizione primaria nella vita di tutti i giorni”.
Il ds dei Lupi ha poi ribadito la sua posizione in merito al probabile ritorno in campo. “Ognuno si sbilancia in base ai propri interessi ora come ora. Quello che posso dire io – ha sottolineato Trinchera – è che c’è un po’ di timore in società come la nostra; i protocolli che ci ha mandato la Figc non sono semplici da rispettare. Sono per ripartire sì, ma al momento giusto. I calciatori in primis in questo momento preferirebbero aspettare. Loro sono coinvolti in prima persona ed è giusto dare credito alle loro parole. Spero che tutto – ha concluso il direttore sportivo del Cosenza – si possa risolvere nei tempi più brevi possibili, ma sinceramente nell’immediato non condivido la ripresa”.



Vai a casa burattino…
Ah che siccome prima….
Il vero tema è un altro, ora che sky ha richiesto un taglio considerevole dei contributi televisivi da erogare entro il 1 maggio, i presidenti delle squadre di serie A non vedono l’ora di scendere in campo! Potere del dio denaro! Ma in campo non vanno i presidenti ,bensì i calciatori!
Mi aspetto dal Sindacato la proclamazione di uno sciopero generale della categoria!
In caso contrario anche sul signor Tommasi sarò costretto a cambiare opinione.
P.S. Garga fintanto che scaldi quella sedia accetta un consiglio: cooptare 4/5 presidenti di squadre
messe male come la ns per fare pressione–ORA,NON FRA 10 GG–sul sindacato per opporsi a qst scela scellerata.
Garga, hai preso buona nota? Ok, esegui,così potrai dire che per 1 volta avrai tentato di fare la cosa giusta.
Tommasi mi pare non si sia distinto per attivismo quando si doveva fermare il campionato, silenzio assordante il suo, per usare un ossimoro. Quanto al fronte comune, anche “garga” non mi pare si possa fregiare di tempismo calcistico nelle sue mosse, tutt’altro che fulminee, ma solitamente compassate.Si vive alla giornata. Si naviga a vista. Come sempre
…eh ma il Garga è orgoglioso,non te la dara vinta. Lui, brillante testa,è consapevole di potersi salvare consapevole delle sue geniali intuizioni…??Poi se non ci salviamo al Garga cosa cambia? L’uomo , l’astuto dirigente, l’innominabile è risoluto (come il suo dipendente trinketto)e non riuscirete a fergli cambiare idea,ingenuotti che non siamo altri..??
Unica speranza che abbiamo che non si giochi
Gargamella pur di risparmiare prenderebbe anche puffetta come allenatore o direttore va tutto bene ??
Trinchera nn e’ Cosenza che nn ha appeal ? Pero’ a pila a voliti … ritirati !! Torna a Lecce
Mortificante per noi Tutti ascoltare le scuse che adduce questo Signore che di calcio ne capisce tanto quanto…..
Non parlare proprio tu cretino e babbeo
Torna a Lecce li servono i raccattapalle
Se si dovesse ripartire il Cosenza precipiterebbe in Serie C per restarci almeno 30 anni. Quasi quasi è meglio non ripartire e sperare di salvare la categoria