La pausa di riflessione della proprietà prosegue in attesa di proposte concrete per l’acquisto del club. Nel frattempo si tracciano le basi per il futuro
Cessione o rilancio. Sul futuro del Cosenza e dell’attuale proprietà non ci sono alternative alle due strade indicate con decisione anche dal sindaco Occhiuto. Nei giorni scorsi il primo cittadino non si è trincerato dietro il politichese per delineare le strategie sulla ripartenza della società rossoblù dopo la retrocessione in Serie C dello scorso 10 maggio. La pausa di riflessione prosegue ma la speranza è che non duri molto, anche perché o arriva una proposta concreta oppure c’è da spingere sull’acceleratore per recuperare il tempo perduto. Che è già tanto.
Nel giorno in cui il popolo rossoblù scenderà in piazza per ribadire la forte protesta contro l’attuale proprietà, di proposte concrete sulle quali poter avviare una trattativa al tempo stesso non ce ne sono. Nel frattempo qualcosa sottotraccia comincia a muoversi. Intanto la scelta del direttore sportivo: la proprietà del club già nelle prossime ore potrebbe dare seguito ai “consigli” arrivati nei giorni scorsi. Ovvero puntare deciso su Aladino Valoti, il quale avrebbe una idea precisa anche sulla scelta della guida tecnica. Allo stesso tempo si starebbero ponendo le basi per un ritorno del Cosenza al MarCa, il Centro sportivo che porta alla mai dimenticata figura di Gigi Marulla.
Il MarCa potrebbe diventare la nuova casa del club rossoblù, se la proprietà dovesse rimanere quella attuale. Si è discusso nelle scorse settimane sulla base di una ipotesi che vedrebbe il Cosenza coinvolto direttamente nella gestione della struttura stessa.



Ma come si fa ancora a scrivere di progetti… Ma ancora credete a Gargamella che in 10 anni non è riuscito a creare nulla e dico nulla. E non si dica che è ha portato risultati.. leggi dalla serie d alla c , ciò è accaduto solo per una serie di fortunatissime situazioni… Ergo… GUARASCIO VATTENE
Presidente resti
? Guarascio Vattene
Dimostrate di essere quello che siete…giornalai di quart ordine…le proposte concrete con nomi e cognomi ci sono…il problema è che Gargamella non si presenta agli appuntamenti presi con gli interessati, dimostrando di essere anche poco educato…oltre ad essere in attesa di un eventuale ripescaggio, ha sparato cifre assurde per una società che ad oggi vale zero. Gli interessati a rilevare la società vogliono il Cosenza al prezzo di mercato, cioè zero…probabilmente a Gargamella non gli bastano i 2,5 milioni tra paracadute, Baez, Falcone…naturalmente ci sarebbe un altro ostacolo da superare: il sindaco farlocco e voi giornalisti amici di Gargamella…
GUARASCIO non può prendere i soldi dalla società , che è l’unica società di calcio con un attivo di tre milioni ! devono darglieli chi ha interesse a comprare ! Sono sicuri 3 , più tutto il resto ! Dove sono questi che hanno 3/4 milioni da sborsare ! In più devono fare squadra ecc ecc ! Ma pepiaci e jativinni …
GUARASCIO non ha sparato nulla , ci sono solo avventurieri e. Improbabili figuri in cerca di pubblicità …. DAI GUARASCIO PORTACI IN SERIE A
Siamo alle solite futuri acquirenti non ne vedo chiacchiere sempre . Io seguo il Cosenza dal 1970 di società ne ho viste tante ma quella che fece seguire dalle parole ai fatti fu l’unione di più imprenditori (Morelli,Costabile,Parise,Fiorentino ,Serra,Carratelli,Poli,La Macchia,Pagliuso ,Guido e altri che non ricordo) con la benedizione del comune ricordo L ‘assessore Romano che ebbe un grande ruolo per la riuscita del gruppo. La storia dice che quel gruppo ci portò in serie B per poi sfiorare la serie A palo maledetto di Lombardo. Poi ci fu l’era Pagliuso grande appassionato e tifoso un vero Presidente. Poi il buio fino a quando arrivò Guarascio. Presidente con una visione del calcio distolta non a tempo con le dinamiche del calcio ma soprattutto un Presidente fortunato che purtroppo in questo momento non lo è . La contestazione è sacrosanta ma contestare se poi non c’è l’alternativa dove ci porta via Guarascio e poi chi prende il suo posto ? Allora penso che prima dobbiamo trovare una alternativa valida a Guarascio e poi sostenerla. Ho fatto cenno del passato di una società composta da più imprenditori forse è il caso che tale ipotesi torni di moda altrimenti dobbiamo farcene una ragione ed accettare quello che il convento passi in attesa di tempi migliori.
BRAVISSIMO
Va ricoglia a serie bbi ca jiettato ntra munnizza tua gargame
Dopo 10 anni ci siamo arrivati. All’ora Guarascio doveva essere affiancato da Marulla e non da Fiore. Ma tempo per rimediare ce ne’. Per me l’idea vale, e pure tanto. FATTI E NON VAVE. QUESTO VOGLIAMO