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Cosenza, Caso il genio troppo innamorato del pallone

Ha procurato il calcio di rigore, ha fatto ammattire i difensori del Frosinone, si prende applausi e l’ennesima ammonizione per protesta (inutile). Troppi eccessi di egoismo ma quando esce lui la squadra perde in imprevedibilità…

Peppe Caso, lo scugnizzo che sta facendo innamorare i tifosi del Cosenza allo stesso tempo li fa impazzire. Anche contro il Frosinone una prestazione dalle due facce: imprevedibile, capace di saltare l’uomo con facilità e creare sempre la superiorità numerica. Spunti da fuoriclasse che soltanto un genio del calcio può fare vedere. Insomma, uno di quei calciatori, avrebbe detto l’indimenticato Fulvio Bernardini, che con il pallone tra i piedi ci sa fare.

Con uno spunto da fuoriclasse costringe Cotali e Maiello (il tocco decisivo è suo, come si può vedere dalla foto di Andrea Rosito) al fallo da rigore. E mette la partita in discesa grazie all’impeccabile trasformazione di Gori. Poi esce fuori il Caso che nessuno vorrebbe vedere: si prende un cartellino giallo inutile. Una vibrante protesta per un fallo subito che porta l’arbitro Fourneau ad ammonirlo. E non solo. Perché subito dopo si prende un fallo a limite dell’area del Frosinone ma evidentemente il direttore di gara romano aveva ancora in testa quella protesta…

Nel corso della partita troppe volte si è incollato il pallone ai piedi, insistendo in qualche dribbling di troppo fino a perderlo e creare difficoltà alla squadra. Al 9′ della ripresa il capitano Corsi gli regala un assist che lo porta dritto in area di rigore: invece di provare la conclusione e chiudere la partita, “aspetta” l’avversario per un inutile dribbling. Azione sfumata. Clamoroso quanto accade al 19′: ennesima ripartenza ficcante. Peppino da Napoli si beve un paio di avversari ma invece di passare il pallone a compagni di squadra meglio piazzati, insiste nell’ennesimo dribbling. Pallone perso e ripartenza del Frosinone con Boloca che si fa metà campo con il pallone incollato ai piedi e serve a Canotto un assist spettacolare che soltanto una grande parata di Vigorito evita il pareggio.

Zaffaroni lo sostituisce e il Cosenza perde in imprevedibilità. Non punge più, anche perché Boultam che ha preso il suo posto lì davanti ha un passo troppo diverso. Certamente non da attaccante. Forse, ma qui il senno del poi non vale, sarebbe stato meglio cambiarlo con Sueva. E poi in quel frangente si è capito quanto hanno pesato le assenze di Millico e Pandolfi… Peppe è un fuoriclasse ma dalla prossima partita per lucidare le scarpe sarebbe meglio usare il caro vecchio grasso, invece della colla speciale che gli fa attaccare sempre il pallone ai piedi! Certo, è giovane e il tempo gioca dalla sua parte.

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