Il sindaco Caruso risponde al proprietario del club: “La loro proposta è irricevibile, serve un progetto. Un’azienda nazionale ha mostrato interesse, oppure vadano a chiedere a Occhiuto lo stesso trattamento fatto al Catanzaro…”
Prosegue il botta e risposta tra l’amministrazione comunale di Cosenza e il Cosenza calcio per la questione legata allo stadio Marulla. Tra interviste e comunicati stampa. Da Palazzo dei Bruzi prima l’assessore Covelli, adesso il sindaco Caruso continuano a esternare il loro pensiero attraverso le colonne de il Quotidiano del Sud. In mezzo la nota del club di Via degli Stadi. La risposta del primo cittadino è una bocciatura totale alle richieste avanzate dal proprietario del Cosenza calcio, il quale, anche nella ristrutturazione, eventuale, del Marulla, non avrebbe un progetto.
“Tempo fa – ha ricordato Franz Caruso – si è presentato in comune il presidente Guarascio accompagnato dal suo legale di fiducia e dal suo ingegnere di fiducia, avanzando la richiesta di prendere in concessione lo stadio per otto o nove anni. La loro proposta era ed è irricevibile. Io, da sindaco, devo fare gli interessi della mia città e della mia comunità, non di altri. Confermo – ha sottolineato il primo cittadino bruzio – che lo stadio non andrà mai in concessione senza un piano di Finanza che guarda alla totale ristrutturazione dello stesso, accompagnato da un progetto tecnico che guardi a uno stadio moderno, con tutti i crismi attuali di sicurezza e vivibilità. Un’opera d’arte che inviti la gente a venire a visitarlo, come già succede in altre città”.
Non soltanto il diniego alla concessione. Ma anche la stoccata finale da parte del sindaco al proprietario del Cosenza calcio. “Lo stadio andrà smontato pezzo per pezzo e rifatto di sana pianta. Ci sono due possibilità: la prima riguarda una grande azienda nazionale che lavora nel campo immobiliare che ha mostrato interesse su questa nostra idea, ovviamente tenendo poi in concessione l’impianto per un tot numero di anni. L’altra è bussare alla porta di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, una volta confermata la Serie B, per chiedergli di trattare Cosenza come Catanzaro”.



Diciamo che Guarascio ci ha provato: na mano d’intonaco allo stadio e na bella concessione decennale. E’ finita a vigna!!!! Bravo sindaco.
Guarascio deve andarsene e lasciare ad un imprenditore serio
Mi piacerebbe vedere lo stadio pieno, anche la tribuna B
Magari vuole una Volta salvo, ristrutturarlo togliendo l inutile pista d atletica. Sempre negativi dai un po positivi
Adesso ci attacchiamo ad Occhiuto che non c’entra una beata minxxxxchia e facciamo le vittime solo con la speranza che la regione contribuisca, lo stato di degrado non l’ha fatto la regione e il comune si dimentica le promesse fatte : avrebbero messo a posto tribuna e viabilità intorno allo stadio, questo avevano promesso. Adesso c’è questo contributo da parte della regione per il Ceravolo e anche noi bussiamo a denari…. tradotto= invidia !!! jativi curcati tutti altro che amore per il cosenza
Hai ragione. Il Comune si è dimenticato dello stadio. Peccato che è stato il fratello dell’attuale Presidente di Regione che si è dimenticato dello stadio per 10 anni, se è ridotto così. Si è dimenticato anche della città e dei cosentini visto che ha fatto “fallire” il Comune per la prima volta nella storia.
Diamo le colpe a chi le ha… La memoria è corta.
Forza 🐺🐺🐺❤️💙❤️💙❤️💙
perchè hai una classe politica cosentina che vale come te, genio ! a ciascuno il suo.
Ben detto 👏, da una parte un’ amministrazione che cerca di speculare, dimenticando (se così fosse) le promesse fatte e dall’altra la proprietà del Cosenza calcio che vorrebbe accaparrarsi un impianto che ha fatto il suo tempo e che avrebbe bisogno quantomeno di una vera ristrutturazione da cima in fondo (in mancanza di un progetto valido e serio per uno Stadio nuovo di zecca) e non come viene gestita la squadra in questi ultimi anni, e qui Guarascio dovrebbe interrogarsi del perché: 1° l’astio da parte deli tifosi nei suoi confronti 2° di non aver compreso cosa significa essere Presidente di una gloriosa Società e del suo Patrimonio (Pubblico) a disposizione.
È facile fare il prenditore con i soldi pubblici. Sono decenni che le sponsorizzazioni pubbliche sono vietate nel calcio e noi ancora a lemosinare con pseudo/sovvenzioni.
Ci si atteggia a società professionistica e poi non sei neanche proprietario di uno stadio ufficiale.
Diverse società di B se non addirittura in C hanno impianti e centri sportivi “di proprietà ovviamente”
Il professionismo calcistico è una cosa seria così come essere una città Europea e noi siamo distanti anni luce dall’una e dall’altra parte.
Farlo costruire a gabetti in 2 anni lo realizza!!!
tempo fa..guarascio aveva chiesto…a noi ci interessa oggi..e avete detto che soldi non c’e’ ne sono….ora si svia il tutto..mo’ a curpa e di guarascio..politica per gli altri.. chiacchere e tabbecchere i lignu,per voi a pila esce sempre