Com’è ampiamente noto fino al 17 di agosto la gestione dello stadio Gigi Marulla era di pertinenza del Cosenza calcio prima che scattasse la sospensione della convenzione per come previsto da un’ordinanza del Comune di Cosenza. Quindi i ricorsi al Tar prima e Consiglio di Stato successivamente hanno di fatto “riconsegnato” l’impianto al club di Via Conforti 25. Conti alla mano, per circa una quindicina di giorni la squadra rossoblù non ha potuto usufruire del Marulla.
Ormai è da settimane che raccontiamo delle condizioni del manto erboso. E non ci sono fonti più attendibili che la visione di persona, tra l’altro documentata da inconfutabili immagini. Lo stadio è stato abbandonato dalla fine della scorsa stagione, dopo la partita con il Casarano dei playoff. Nel frattempo lo stesso club di Via Conforti 25 ha interrotto la collaborazione con un’azienda di Camerano, provincia di Ancona, che si occupava della manutenzione dei terreni del Marulla e Delmorgine.
Ci è stata segnalata, da fonti molto attendibili, il malfunzionamento dell’impianto di irrigazione. E nei giorni scorsi alcuni tecnici del Comune hanno effettuato un sopralluogo per verificare cosa fosse successo. Di certo c’è la rottura di due pompe sommerse, che dal pozzo artesiano, profondo circa 120 metri, prelevano l’acqua e la spingono verso la superficie per riempire una vasca di raccolta molto grande.
Va detto che le due pompe sommerse, una viene utilizzata per il Marulla e un’altra per il vicino Campo Scuola che da oltre tre settimane ha dovuto fare i conti con evidenti disagi per la manutenzione del prato all’interno della pista. Infatti anche da parte dei gestori della struttura di Via degli Stadi sono state inviate segnalazioni agli uffici di Palazzo dei Bruzi.
L’esito del sopralluogo da parte dei tecnici comunali, ha di fatto constatato la rottura delle due pompe. Inoltre si sono otturati tutti gli idranti perché hanno aspirato la melma dal fondo del pozzo. E qui bisogna capire perché ciò è accaduto: negligenza da parte di chi aveva in gestione la manutenzione del manto erboso, e di conseguenza dell’impianto di irrigazione, oppure la rottura è stata causata da usura? La risposta a questa domanda potrebbe determinare il soggetto che deve pagare le spese di riparazione.
Nel frattempo soltanto due idranti, lato Curva Bergamini, funzionano anche se non al meglio. Ed è soltanto in quella piccola fetta di manto erboso che è stata garantita una seppur minima irrigazione per due volte al giorno: mattina presto e sera. Nel frattempo il Comune di Cosenza ha già incaricato un’azienda del Cosentino per riattivare una corretta manutenzione del manto erboso e cercare di ripristinarlo nel più breve tempo possibile, considerato che dal 4 ottobre, partita con il Foggia, il Cosenza dovrebbe tornare a giocare al Marulla.



Infatti sì
Che tristezza vedere il nostro glorioso campo ridotto così. Rispecchia fedelmente il livello dell’attuale proprietà
Basta passare dallo stadio e guardare anche l’esterno. Vige in uno stato di abbandono totale.
Là Guarascio non c’èntra.
Guarda dall’esterno lo stadio e vedi se non sembra Che crolli. Da dentro sembra che crolli, scienziato. Guarascio c’entra eccome. Sono andato l’ultima volta allo stadio quando giocò l’Italia under contro la Slovenia. La tribuna numerate rossa sud era totalmente inpraticabile. La colpa? Di GUARASCIO!!! Come il fatto che il campo sia ridotto così. La colpa è di Guarascio.