Lo ripete spesso Federico Coppitelli: per la salvezza diretta potrebbero bastare anche 35 punti. L’allenatore del Cosenza però ha messo in conto che una eventuale accelerata rispetto all’andatura attuale, potrebbe far alzare il livello fino a toccare quota 40. Insomma com’è nelle migliori tradizioni del linguaggio calcistico, è sempre meglio tenersi larghi…
Al netto di ogni previsione, bisogna sempre tenere conto della realtà . E oggi il Cosenza, dopo 12 giornate di campionato, viaggia alla media di 0,75 punti a partita. Che, ovviamente, non basterà nemmeno per arrivare alla più ottimistica delle previsioni di Coppitelli: quota 35.
Occorre imprimere un’accelerata decisa e soprattutto continuità di risultati. Nelle prossime 26 gare, quelle che mancano alla fine del campionato, bisognerà alzare la media punti almeno a 1 a partita. Una media che porterebbe in dote 26 punti, aggiunti ai 9 attuali farebbero proprio 35.
Meglio che Coppitelli si concentri soltanto sul come portare la squadra a fare più punti possibili. Qualche vittoria in più e soprattutto qualche sconfitta in meno. Chiaramente 2 vittorie ogni 12 partite, sono troppo poche. Inutile ripetere ogni tre frasi che le gare giocate a Crotone (5, nessuna vinta con 3 sconfitte e 2 pareggi) hanno penalizzato la squadra. Sono anni che il Sorrento gioca in campo neutro, eppure raggiunge sempre i propri obiettivi. Ma evidentemente i produttori di alibi trovano l’habitat migliore proprio dalle parti del Marulla…
A proposito di salvezza diretta. A oggi è a -6: c’è un gruppone di 5 squadra (Cavese, Salernitana, Foggia, Casarano e Altamura) con 15 punti. Ed è proprio lì che il Cosenza dovrà puntare: sono queste, al momento, le squadre sulle quali fare la corsa. Senza dimenticare che ce ne sono altre 3 (Savoia, Barletta e Giugliano) da superare. Meno parole, più fatti. Perché la vittoria sull’Inter U23 non ha risolto i problemi.


