La crisi che avvolge il Cosenza in questo inizio di 2026 è riconducibile a quanto accaduto già nella parte finale del 2025. Riavvolgiamo il nastro e fermiamolo al 30 novembre dello scorso anno. I rossoblù arrivarono alla partita di Foggia con una striscia positiva di 6 partite (4 vittore e 2 pareggi). E con il miglior attacco del Girone C: 29 reti, una in meno dell’Arezzo che deteneva il primato di tutta la Serie C.
A Foggia al 27’ del secondo tempo si fece male Simone Mazzocchi sostituito da Sofiane Achour. E in pieno recupero, dopo il momentaneo 1-1 di Ricciardi, arrivò la prima sconfitta in trasferta dopo 8 partite senza sconfitte (3 vittorie e 5 pareggi).
Che l’infortunio dell’attaccante più forte presente nell’organico fosse importante lo si era capito subito, sin dai primi accertamenti. Soltanto chi è “obbligato” a raccontare con i paraocchi ha potuto dire e scrivere che stava bene. Solo perché ha lasciato il terreno di gioco con i propri piedi. Anche contro il Picerno, a inizio secondo tempo, Mazzocchi (sostituito da Aldo Florenzi) è stato costretto a prendere la via degli spogliatoi senza l’ausilio della barella. Evidentemente il grave infortunio alla spalla con la parte bassa del corpo ha ben poco a che vedere… Si è trattato dell’ultima presenza del numero 30 dei Lupi, dopo di ché è dovuto ricorrere all’intervento chirurgico come ampiamente ipotizzato già dopo il trauma subito allo Zaccheria.
Non era certamente nelle migliori condizioni, eppure ha giocato. Vittoria sofferta con i lucani decisa da Achour sui titoli di coda. Il 2025 si è concluso con il pareggio di Trapani e il successo sulla Cavese al Marulla, anche in questo caso con in finale molto sofferto e una vagonata di proteste da parte del club campano contro la direzione di gara. Insomma, un’altra vittoria sofferta.
Nel frattempo sono arrivati Pietro Ciotti, Michele Emmausso e Racine Ba: tre pedine che sono andate a coprire i buchi nell’organico lasciati dagli infortuni di Baldovino Cimino, Mazzocchi appunto e all’alba della stagione Christos Kourfalidis. Ma evidentemente innesti non sufficienti ad alzare il livello qualitativo della rosa: il 2026 è cominciato con 2 sconfitte al Marulla e il pareggio di Salerno. Ma soprattutto con zero gol segnati.
Dal migliore attacco si è scesi al terzo gradino del podio con 34 gol segnati, rispetto ai 37 del Catania e 46 del Benevento. Ma per il Cosenza adesso in questa speciale graduatoria c’è anche il fiato sul collo di Trapani (33 gol segnati) e Casertana (32). Con la vetta distante 11 punti e il podio a -5. Ecco perché l’assenza di Mazzocchi è più pesante di quanto si voglia fare credere. In termini di punti e di gol segnati.





Forte giocatore e dire che lo criticavano lo scorso anno🤦🏻♂️
Era scontato, nessuna squadra giocherebbe mai con una sola punta in rosa……e ancora non c’e’ neanche la volonta’ di sostituirlo.