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Vilotta: “Raccontare Marulla significa aprire una pagina sull’intera città di Cosenza”

Uno dei quattro registi del docufilm sulla leggenda rossoblu, in sala il prossimo 21 maggio in anteprima nazionale, ha svelato in esclusiva ai nostri microfoni qualche anticipazione: “La versione privata di Gigi emerge dai racconti di un paio di ex compagni di squadra ma soprattutto da quelli dei figli”

Appuntamento al 21 maggio, nelle sale del cinema Citrigno sarà proiettata l’anteprima nazionale di “Gigi” il docufilm prodotto dalla neonata Rooster Produzioni dedicato all’indimenticato campione nativo di Stilo. Una preziosa testimonianza della leggenda rossoblu, dentro e fuori dal campo: “La versione privata di Marulla emerge dai racconti di un paio di ex compagni di squadra ma soprattutto da quelli dei figli, Kevin e Ylenia racconta Francesco Vilotta, uno dei principali registi dell’importante opera, che poi continua, “i due ragazzi hanno preso benissimo la novità, inoltre abbiamo avuto continui contatti anche con la moglie di Gigi. Saranno molto interessanti anche le testimonianze dei tifosi”.

Quattro autori cosentini purosangue, con i colori rossoblu nel cuore: “Il nostro obiettivo è portare il racconto di Marulla al di fuori dei confini territoriali. Quando lo stavamo producendo, riprovavamo vecchie emozioni legate ai nostri momenti e a parti del nostro vissuto. Raccontare la storia di Gigi significa aprire una pagina sull’intera città di Cosenza e della società Cosenza Calcio“. 

Vilotta, poi, cede alle domande insistenti e ci regala altre chicche: “L’arco temporale si estende negli anni calcistici di Marulla, con riferimenti alla sua città natale Stilo. Inoltre, posso dire con certezza che ci saranno alcuni suoi ex compagni di squadra in sala. Dopo la proiezione al Citrigno, ci sarà la partecipazione ad alcuni festival anche a livello internazionale. Per la possibilità di rivederlo nelle sale, invece, ci stiamo pensando”.

Un grande lavoro reso possibile dalla partecipazione di tutti gli elementi in gioco: Marulla apre i cuori di tutte le persone vicine al Cosenza Calcio. Sono stati tutti molto disponibili, abbiamo constatato in giro una bella collaborazione”. Alla domanda finale su un possibile docufilm in merito alla vita di Bergamini, Vilotta risponde così: “La storia di Denis è molto particolare, è una pagina oscura del calcio cosentino. Ma non posso dire altro…”

 

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