Centrocampista classe 1943, è stato il primo calciatore calabrese a giocare con la maglia azzurra della Nazionale italiana
Questa è la pagina dedicata a Franco Rizzo, interno di centrocampo nato a Rovito nel 1943. Protagonista della promozione in C del Cosenza nel 1961 e successivamente campione d’Italia con la Fiorentina nel 1969.
Rizzo con la maglia azzurra ha disputato solo due amichevoli (segnando comunque due reti, entrambe alla Bulgaria) nel 1966 e non è mai sceso in campo nel disgraziato mondiale inglese finito con la sconfitta con la Corea. Né tanto meno, nonostante figurasse tra i convocati, gli è stato concesso di giocare un anno dopo quando la Nazionale ha fatto tappa al San Vito di Cosenza.
Lasciato il calcio giocato divenne dirigente del Cosenza. In seguito si è occupato del settore giovanile della Fiorentina.
Che ricordo avete di Franco Rizzo? Ditecelo qui.



Uno dei più bravi centrocampisti che il Cagliari abbia avuto.Lui e Gigi Riva furono tra i maggior artefici del successo della squadra sarda.Ricordo il suo destro fulminante che faceva il paio con il sinistro di “rombo di tuono”.
Ricordo un particolare su Franco RIZZO : – In una partita ufficiale, fece un gol di destro tremendo e fece un buco alla rete-da non credere- (è pure vero che la rete era vecchia e sgualcita) ,e l’arbitro andò a controllare la rete col buco. E’ stato un gol ! Durante un allenamento ,l’allenatore d’allora Mr. Tzengheller — (penso si scrive così) –nazionale ungherese-insegnò a Franco Rizzo dove doveva colpire il pallone per tirare un calcio d’angolo ,facendo il segno con un gessetto sul pallone stesso. Quello era veramente un grande alle allenatore! Grandi emozioni con Franco Rizzo in campo .
Io l’ho visto giocare quando il Campo era il Morrone di Via Roma. Non c’era nemmeno l’erbetta. Lui era un leone e si tirava dietro tutta la squadra. Siamo quasi coetanei. Grande Franco!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Con Franco siamo coetanei e abbiamo cominciato a giocare insieme: di lui ho un bellissimo ricordo. Spero stia bene e tanto che non lo vedo
Da bambini giocavo con lui, abitavamo vicini, lui sul vecchio bar manna ed io in via Adua, andavamo quasi tutte le domeniche a giocare a scommesse, per un maggiore impegno, nei campetti alla periferia di Cosenza, io segnavo di testa, perché ero forte nel gioco aereo e lui era precisissimo nel crossare la palla, poi andò a giocare nella ” Morrone” e poi passò nel Cosenza. E’ stato un orgoglio per la Calabria e per Cosenza.
Lo ricordo bene! Giocatore di talento, con un tiro potente e preciso verso la porta. In nazionale, non è stato ben valutato.
lo ricordo con il numero 7 ala dx Cosenza Rizzo Ardit Lenzi Joan Gallo nell’attacco di quel Cosenza che andò in B. Rizzo e Gallo furono i ceduti al Milan.
Per pochi ricordi che ho, è stato uno dei più forti centrocampisti del duo tempo. È stato sfortunato ad incontrare per quanto riguarda la NAZIONALE, un allenatore mediocre, il quale proprio per la sua mediocrità non ha capito di avere un calciatore fortissimo a disposizione. Peccato.
E’ riduttivo attribuire al C.T. della Nazionale, la mancata gratificazione azzurra del nostro mitico Rizzo. Ricordiamo che in serie A ha sempre indossata la casacca n° 8, ovvero da interno destro, centrocampista, ruolo, ove ai suoi tempi, quando in nazionale avevano voce in capitolo i calciatori più celebrati, in primis l’abatino Rivera che preferiva il suo compagno Lodetti, c’era una concorrenza molto qualificata: Juliano del Napoli, Bulgarelli del Bologna, Ferrini del Toro e lo stesso Mazzola anche se nominalmente figurava centravanti. Rizzo ha giocato nel Cagliari, Fiorentina (scudetto) e Bologna. Insieme a Mino Reitano fu tra i personaggi più rappresentativi della Calabria di quegli anni 60/70.
Franco Rizzo grande mezzala con visione di gioco e con un destro potentissimo. Ero piccolo, ma ricordo perfettamente che quando giocava a Cagliari e vinse il campionato fece una grande festa a casa sua in via Acri portando a Cosenza mezza squadra compreso Gigi Riva. Alla fine del campionato ritornava sempre a Cosenza e quando si recava a corso Mazzini a salutare gli zii del mitico negozio Maba parcheggiava li la sua automobile. Una volta venne con la Dino Ferrari e tutti si fermavano a guardarla. Bei tempi.
Rizzo è stato l’idolo di mio padre cosentino Vittorio (nato nel 1914 e compagno di Del Morgine, di Cosenza. Un tiro fortissimo. Ho avuto il piacere di conoscerlo, io da allenatore e giornalista, a Bressanone in uno stage e ho molte foto con lui. Un ottimo giocatore ! Da calabrese ne sono onorato !