Elegante, schietto, anticonformista e soprattutto vincente: Giuliano Sonzogni, il tecnico della promozione dalla B del ’97-98 resta ancora nel cuore dei tifosi rossoblu
Questa è la pagina dedicata a Giuliano Sonzogni. Tecnico bergamasco classe 1949 capace di condurre il Cosenza in Serie B nonostante l’agguerrita concorrenza della Ternana.
I rossoblu restano al comando della classifica dalla prima all’ultima giornata quando sul campo di Casarano vince 2-1 e festeggia il ritorno nel campionato cadetto dopo una sola stagione in Serie C.
Che ricordo avete di Sonzogni? Quali aneddoti ricordate legati alla sua esperienza rossoblu?
Scrivete e aggiornate le sue gesta dentro e fuori dal campo!



Probabilmente ci portava in serie se a Gennaio, u luardu un vinnia a Morrone
tra l altro Sonzogni aveva ottenuto anche 2 lauree di cui una in filosofia
Anticonformista che ha guardato sempre tutti negli occhi ovunque abbia allenato
Ricordo in particolare che faceva giocare la squadra molto in verticale, con una fortissima coppia di attaccanti come Tatti e Margiotta, il primo sgusciante e veloce, il secondo centravanti classico molto forte fisicamente che proteggeva bene la palla e faceva salire la squadra. Ho un ottimo ricordo di quell’annata, di pronto riscatto dopo la retrocessione, e conservo un ottimo ricordo di Giuliano Sonzogni
Stiamo parlando di uno dei migliori allenatori che abbia avuto il Cosenza insieme a Bruno Giorgi. Ho avuto il piacere di conoscerlo bene e confrontarmi con lui sia in qualità di tifoso che amico, sono arrivato alla conclusione a distanza di anni che se non ha fatto una carriera luminosa come meritava è da addebitare al suo carattere che non si è mai piegato e inchinato davanti a nessuno portando avanti e difendendo le sue idee e le sue scelte con vemenza. Non per niente per chi non lo sapesse e me lo raccontava spesso ci fu un episodio che racchiude tutto il suo carattere e il suo carisma infatti quando allenava la squadra dei ragazzi della Juventus dopo un litigio strappò in faccia al signor Boniperti il suo contratto per non aver accettato e avallato delle richieste di compromesso dallo stesso, questo era Giuliano Sonzogni.
Per me è sul podio nei tre migliori allenatori del Cosenza da quando lo seguo io: al primo posto Giorgi, al secondo Zaccheroni, al terzo Sonzogni. Al quarto posto, io ho messo Braglia.
Ci ha fatto divertire in quell’anno che siamo saliti subito dalla serie C alla B.
Per me,il migliore allenatore del Cosenza rimane Renzo Aldi,che con i giovani Luperto,Della Volpe e gli anziani Renzetti,Tosi ci ha fatto vedere un bel calcio quando andavamo a giocare nei campi di patate (Alcamo,Marsala,Modica ecc…).
Chi hai ricordato. Un grande. Peccato che rimase solo un anno. Chissà perché …
Scrivicelo tu il perchè, dai!
Un insegnante di calcio.
Avevo 15 anni, seguii il Cosenza per tutto il campionato ed andai anche in quel di Casarano con mio padre. Una giornata bellissima con invasione di campo finale.
Che belli gli anni 90′! Sono quelle stagioni della vita che vorresti sempre rivivere. Magari potessimo fermare il tempo e restare per sempre giovani, noi e tutti coloro che ci hanno regalato le emozioni piu belle, come hanno fatto Sonzogni, Margiotta, Tatti, Soviero, Bega e gli altri ragazzi che onoravano la maglia rossoblù!
Ci stavo pure io a Casarano e non solo…….
Non so se è il miglior allenatore di sempre per il gioco espresso ma per me è sicuramente l’allenatore più sincero che il Cosenza abbia mai avuto. Ricordo ancora quando dopo aver vinto, non meritando, a Napoli contro il Savoia, non esitò davanti ai microfoni a chiedere scusa ai tifosi del Savoia. Magari tutti gli allenatori di squadre di calcio facessero così!
Per me il migliore allenatore del Cosenza e stato. Attilio De Maria. Forse voi siete troppo giovani per ricordarlo.
Grande Mister.