Vittoria doveva essere, e vittoria è stata. D’obbligo per i Lupi il successo (3-0) sul Potenza, chiamati a riscattare le due precedenti gare nel corso delle quali avevano raccolto un solo punto, meno di quanto la squadra aveva fatto vedere sul campo.
Ma nel calcio gli errori si pagano sempre… Ecco perché soprattutto nei commenti dopo la gara con il Sorrento si è parlato di “regali”, piuttosto che di una mancanza di mentalità da squadra di Serie C che lo stesso Buscè aveva denunciato dalla sala stampa del Viviani di Potenza.
Domenica sono arrivati altri 3 punti che tengono il Cosenza in scia alle prime: -6 dalla capolista Salernitana, -5 dal Catania e -3 dal Benevento per un 4° posto che legittima le ambizioni del club di Via Conforti sempre più deciso a puntare al ritorno in Serie B. Da subito. Un pensiero ribadito con determinazione in queste ultime ore, da parte di una proprietà sempre più decisa a non cedere il club. Per l’amministratore unico Scalise e soprattutto il presidente onorario Guarascio non ci sono altri obiettivi. Almeno a parole…
Evidentemente punti di vista differenti tra tecnico e proprietà, tant’è che l’allenatore di Casola di Napoli domenica scorsa nel dopo gara è sbottato contro l’ambiente. Diciamo che ha sparato nel mucchio ma da più parti è dato sapere che gli obiettivi sarebbero i ben noti “consiglieri” del presidente onorario Guarascio e dell’amministratore unico Scalise, nonché qualche giornalista individuato tra quelli che, la maggior parte, non prendono parte alle conferenze stampa ormai da inizio stagione. Chiedere rispetto, significa anche averlo prima verso gli altri.
Una sorta di nervosismo strisciante che non aiuta, se mai a qualcuno potesse davvero interessare, a smussare gli angoli di un ambiente che lo stesso Buscè sa bene, o probabilmente fa finta di non sapere, è compatto contro i vertici del club. Poi è chiaro che all’allenatore non piacciono affatto certe disamine, perché forse potrebbero mettere a nudo queste strategie comunicative che, in tutta onestà, rimarcano limiti culturali. Insomma: tanto bravo sul campo, quanto discutibile fuori…



Non capirò mai questo atteggiamento critico ad oltranza. Ma siete proprio certi che una volta che la proprietà verrà ceduta, chi verrà dopo avrà mezzi economici e voglia di investire per raggiungere chissà quali traguardi ? Forse avete Ia memoria corta (o vi piace credere alle favole) io non ne sono per nulla certo, tutt’altro. Ultima nota, in altre piazze ben più importanti e con una storia ben più illustre della nostra (Torino, Bari, Lazio ecc.) i rispettivi presidenti sono da anni contestati, ma nessuno si sogna di disertare le partite o boicottare la propria squadra.
Dirò di più! Parliamo comunque di una contestazione palesemente vuota di rilevanti motivazioni e ricca invece di meschini pretesti, ingigantiti, se non manovrati, ad arte da “personaggi” vomitevoli su quella parte di tifoseria credulona ed influenzabile! Quale sarebbe allora la “colpa” regina di Guarascio? Quella di averci fatto vivere 7 anni di B, sia
pure con percorsi variegati, senza averci ancora portati in ….serie “A”? Siete ridicoli! Ma abbiamo dimenticato che ci ha sottratti ai lunghi anni della umiliante serie
D e dell’epoca fallimentare di Pagliuso e
company? Non ci sono parole….
Capisco Buscé, si trova in una piazza nota per essere calda e passionale, con un seguito notevole ancora oggi in trasferta ma, nonostante buoni risultati, si ritrova a giocare le partite del Marulla come se fosse in campo neutro. A questo punto, piuttosto che attaccare la tifoseria dovrebbe chiedersi come mai la stragrande maggioranza del pubblico cosentino si è autoimposta una “punizione” che normalmente avrebbe respinto e rigettato con ogni mezzo
Per capirci da sempre al San Vito! e non solo ,Adesso mi sto curando non lo guardo nemmeno in TV per non cadere in tentazioni .Dalla prima senza Guarascio presente.
Se volete dare soldi a questa società andate,! Coerenza nella protesta. Altrimenti continua a fare il padrone
Chi vuole bene al Cosenza, deve chiudere i risentimenti personali nel cassetto. Adesso bisogna solo sostenere la “squadra” ed incoraggiare la “blindata” società a dare al mister i calciatori che servono per ambire concretamente al pronto ritorno in serie B. Se questo è veramente l’obiettivo!
La realtà cruda e nuda dice che malgrado Guarascio sia stato sempre un incompetente di calcio… (e chi più ne ha e più ne metta…) ha portato il Cosenza dalla D alla B guadagnando anche una coppa Italia!) Detto ciò dovremmo metterci l’animo in pace anche perché anche le probabili retrocessione dalla serie B che non dimentichiamo… hanno fatto si che il Cosenza rimanesse a galla ancora e forse per sempre in futuro! Teniamocelo caro Gargamella e i suoi Puffi… che di sicuro con un pò di fortuna in futuro potranno portarci veramente in serie A! All’orizzonte a scanso di equivoci… ci sono stati traghettatori nel Magico Cosenza che hanno promesso tanto ma poi…si sono dileguati nel nulla! Forza Lupi sempre e comunque perché sono sicuro che Guarascio ha un grande interesse per il Cosenza in A e…lo dimostrerà!
Io non ho capito xchè io che vado allo, stadio, Devo esse etichettati come lecchino di guarascio,se neanche lo conosco se non non come presidente della mia amatissima ed unica squadra del cuore?di persona mai visto mai parlato,
E allora sei masochista oppure non vai allo stadio davvero per passione ma per abitudine. Se davvero é la tua unica squadra del cuore non puoi non avercela con Guarascio. Se ci intendiamo su questo, ti dico che ovviamente fai benissimo ad andare allo stadio e nessuno ti etichetta come lecchino. Io penso che sui 4-500 spettatori che vanno allo stadio 200 che vanno in tribuna numerata sono lecchini puri che non sanno se il pallone è rotondo o quadrato. Gli altri sono appassionati.
I veri masochisti e bugiardi siete voi che cercate di minimizzare i meriti di Guarascio, che parlano di una serie B mantenuta per 7 anni, sia pure con delle sofferenze! Ma non è che magari nutrite una malcelata e masochistica “nostalgia” degli umilianti e lunghi anni della serie D, dei fallimenti, dei debiti
inevasi, della perdita del titolo sportivo,
della squalifica del San Vito per 2 anni? Fare finta di dimenticare quelle vicende è da ipocriti! E comunque, prima di Guarascio venivamo forse dalla …serie A? Allora, toglietevi la “maschera”, siate saggi, furbi e maturi, ignorate gli imput interessati dei..”manovratori” senza scrupoli che cercano di approfittare e di amplificare ad arte il vostro palesemente pretestuoso ed immotivato malcontento, istigandovi a mettere in atto una insensata contestazione, certamente lesiva per la squadra e vilmente spacciata per …sana ed irrefrenabile “passione”! Quale…”glorioso” futuro ambite per il Cosenza e sopratutto, sotto quale affidabile proprietà? Attenti, comunque, perché la…”brace” degli avvoltoi è sempre…”accesa!!!
Aiutatemi a ricordare, ma negli ultimi 50 anni c’è stato un Presidente meglio di Guarascio?
Guardando i risultati siamo passati dalla D alla B in pochi anni, vincendo anche una Coppa Italia. Inoltre, per dare coerenza a chi sceglie di non vedere il Cosenza allo stadio, di non vederle neanche in TV, soprattutto gratis nelle sale scommesse.
Tutti sono meglio di Guarascio. C H I U N Q U E
mia nonna diceva na vota si frica u ciucciu saggezza popolare la Gurascese non ci interessa ognuno è libero di fare come meglio crede i presunti tifosi della Garescese lo dico da tempo sono solo degli sfigati in cerca del nulla si accontentano di stare in C a leccare il kulo a Gargamella almeno abbiate il buon gusto di tacere appunto le chiacchiere stanno a ZERO
Sei un indomito pappagallo e quaquaraquà! Quando le cose “non vanno” la chiami… “Guarascese” e quando si vince ritorni a chiamarla …”Cosenza”, salendo vilmente e…lombricamente sul classico “carro dei vincitori”! È l’atteggiamento tipico di chi, mentalmente…”sfortunato”, scandagliando i pretesti più ridicoli, non sa ingoiare le sconfitte più recenti ma anche i lunghi anni della “D” e il cocente “ricordo” delle storiche e fallimentari “pagliusiane” umiliazioni. Sembra questo il modo, vergognosamente e penosamente scelto, per sottrarsi all’identificazione con le stesse!
Semplice…Vende e si torna allo stadio..Jativinni