Non sono passate inosservate le parole del presidente onorario Eugenio Guarascio, attraverso le quali ha fatto clamorosamente aumentare i decibel della tensione attorno all’ambiente Cosenza calcio. Un fendente lanciato contro la tifoseria, le istituzioni, il mondo politico e la classe imprenditoriale che evidentemente non ha portato a una distensione dei rapporti ma tutt’altro.
La squadra prosegue la preparazione ma l’eco delle esternazioni di Guarascio avranno inevitabilmente delle ripercussioni anche nello spogliatoio. Toccherà all’allenatore Antonio Buscè e al suo staff isolare il gruppo da fattori che nulla hanno a che vedere con il terreno di gioco. Dove la squadra prosegue la preparazione della partita con la Cavese di domenica pomeriggio, fischio d’inizio alle ore 18, al Simonetta Lamberta. È l’ultima partita di campionato prima dei playoff che il Cosenza vorrà disputare dalla migliore posizione possibile della classifica.
Per quanto riguarda Paolo Dametto il difensore prosegue un lavoro differenziato, per cui prevale la volontà di non correre rischi. Mentre dopo il problema al polpaccio si è aggregato al resto dei compagni di squadra il centrocampista Christos Kourfalidis il quale si avvia a rientrare nell’elenco dei convocati. L’allenamento di oggi e la rifinitura di domani daranno ulteriori indicazioni.




Ma di quale ripercussione parlate se ha sostenuto di avere una squadra fortissima ed addirittura anche un allenatore in gamba che si sta impegnando . Quindi ….. gli spogliatoi non c’entrano nulla . È inutile insinuare discordia a tutti i costi anche voi della stampa fate parte del muro compatto contro di lui . V
E va bene che il passatempo principale del tifoso cosentino è ormai contestare Guarascio pure se va in bagno, ma cosa c’entra la ripercussione sullo spogliatoio? Al contrario ha elogiato squadra e allenatore per ciò che hanno fatto finora e ha detto che è rimasto da solo perché le istituzioni e i tifosi gli danno contro quando sarebbe più intelligente trovare un compromesso tra le parti per raggiungere l’obiettivo principale che è la promozione in serie B.in più è disponibile a vendere ma non con le parole degli pseudo imprenditori cosentini ma qualora ci fossero degli acquirenti reali ed ovviamente non cederà a ricatti.Mi pare una dichiarazione normalissima… d’altronde se ho un’ azienda che vale 8 non posso certo venderla a 2.
non trovo che le parole di Guarascio (che ho spesso e volentieri criticato) abbiano avuto l’intenzione di attaccare ne tantomeno offendere nessuno e quindi non ritengo che abbiano potuto creare o aumentare le tensioni già esistenti intorno al Cosenza Calcio. Semmai ha ribadito la necessità di un fronte compatto e la possibilità che possa lasciare a patto che ci sia qualcuno che possa rilevare la società avendone i mezzi economici (spesso millantati) e le capacità imprenditoriali che sarebbero giudicate ovviamente a posteriori. Alla fin fine, nel bene e nel male, con tutti i grossi limiti palesati nel corso degli anni, stiamo ancora nel calcio professionistico che di professionismo non ha più nulla, perché è tutto il calcio che è malato (la nazionale ne è un esempio lampante), “strozzato” da procuratori senza scrupoli, calciatori ai quali non importa più di onorare i colori sociali e presidenti che usano le squadre di calcio per altri scopi lontanissimi da quelli squisitamente sportivi. Per concludere quindi, ritengo che le esternazioni del presidente siano legittime, anche se discutibili, e non siano mirate ad esasperare gli animi, ma semmai a cercare una strada per uscire da questo impasse. Tutto questo da tifoso che ha assistito allo spettacolo ignobile di vedere due squadre di Cosenza affrontarsi al S. Vito, in un derby che rappresenta, per fortuna, ancora il punto più basso della storia calcistica di Cosenza. Forza Lupi sempre e comunque da circa 50 anni!!
Sono d’accordo , pare che se non parla perché non parla, se parla non doveva parlare . 🤣🤣🤣🤣Qualcuno ,si mettesse prima d’accordo con se stesso e poi decidesse . Altrimenti, assistiamo al teatrino del assurdo mentre gli avversari ne traggono beneficio. In merito allo spettacolo ignobile delle 2 squadre pensavo ci avesse insegnato qualcosa, ma vediamo che sempre gli stessi inseguono quel sogno , infinocchiando le giovani leve , le quali prone eseguono ordini al fine di far proselitismo . E poi i lecchini sono quelli che vanno allo stadio . La fotografia di questo tempo è questa !!