Per Vito Di Bari, la sfida playoff contro il Cosenza non è solo uno spartiacque stagionale, ma un tuffo nel passato denso di ricordi. Il tecnico della formazione pugliese si ritrova davanti quella maglia rossoblù che ha indossato in 41 occasioni ufficiali tra il 2009 e il 2010.

Un passato tra le fila rossoblù
L’esperienza di Di Bari in rossoblù è stata intensa. In una stagione e mezzo tra campionato e Coppa Italia, l’ex difensore ha vissuto le montagne russe di un Cosenza allora guidato da Domenico Toscano: una squadra capace di volare altissimo nella prima parte del torneo, per poi subire una flessione nella ripresa e perdere la finale di Coppa Italia contro il Lumezzane.
Nella stagione successiva, dopo aver vissuto l’avvicendamento in panchina tra Stringara e Mario Somma, Di Bari lasciò la Calabria per approdare alla Fidelis Andria. Ma il legame con i colori dei “lupi” è sempre rimasto forte, nonostante le successive esperienze con le maglie di Reggina e Catanzaro.

Dalla collaborazione tecnica alla guida solitaria
Non è la prima volta che Di Bari incrocia il Cosenza da avversario. Oltre alle due sfide in campionato era già accaduto durante la parentesi nello staff di Federico Giampaolo al Bari, dove aveva vissuto una sfida in Serie B nel ruolo di collaboratore. Oggi, però, la prospettiva è cambiata radicalmente.
L’obiettivo è superare il turno per coronare un percorso di crescita straordinario: dopo aver conquistato il campionato di Serie D, questa rappresenta infatti la sua prima vera annata alla guida di una squadra nel professionismo. Una vittoria significherebbe continuare a sognare e prolungare una stagione già di per sé importante; una sconfitta manderebbe in archivio l’anno, seppur con la consapevolezza di aver dimostrato il proprio valore al debutto in Serie C.


