Nel secondo tempo grande intensità, con i due gol che sono nati dalle uniche occasioni da gol della gara. Per il Cosenza è un punto importante, altra battuta d’arresto invece per gli uomini di Pillon
Finisce all'”Adriatico”: è 1-1 tra Pescara e Cosenza. Seconda frazione di grande intensità tra le due compagini in campo, con le due squadre che si sono equiparate sul livello della pericolosità. Il Pescara scende in campo con grande spirito d’iniziativa, ma è il Cosenza a sbloccarla dopo nove minuti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Fiorillo non trattiene clamorosamente un tiro centrale e debole di Dermaku, poi ne approfitta Tutino che si fionda sul pallone e insacca per il vantaggio rossoblu.
Nemmeno il tempo di festeggiare il gol che il Pescara pareggia: punizione nei pressi del vertice sinistro dell’area, stacco di testa di Scognamiglio che prolunga sul secondo palo e insacca alle spalle di Perina. Nel complesso, in campo vige grande equilibrio, con le due squadre che effettuano numerosi botta e risposta nelle rispettive aree di rigore ma non sfiorano mai il raddoppio. Il Pescara è sicuramente molto più vivace rispetto alla prima frazione, ma i meriti vanno alla squadra di Braglia che con ordine e caparbietà porta a casa un punticino d’oro contro una squadra lanciata verso la Serie A.



Pillon pagliaccio
Il Cosenza sembra di avere un solo attaccante Tutino e gli altri????
Scognaminghia. Ktsm. Tu tutti i piscinari i Pescara.
Scoglimin…..
Arbitraggio scandaloso: rigore nettissimo negato, gol regolare annullato, mancata espulsione del pescarese che ha letteralmente fatto volare Mungo.
Ottimo primo tempo, molto ordinato. Ripresa così così.
L’infortunio di perina ci ha bruciato un cambio, peccato. Davvero troppi gli infortuni e i torti arbitrali