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Dura la vita per l’allenatore che è passato dal Cosenza di Guarascio

Esonero o mancato rinnovo hanno condizionato la carriera di tutti i tecnici che dal 2011 in poi si sono alternati sulla panchina dei Lupi. L’ultima “vittima” è Giorgio Roselli…

 

I tre indizi sono stati abbondantemente superati. Adesso siamo ormai alla certezza, senza fare ricorso alle prove. E lo sveliamo subito: per ogni allenatore che passa dal Cosenza, da quando è presidente Guarascio, diventa complicato trovare una panchina stabile una volta conclusa la parentesi in rossoblu, specie se hai subito l’esonero. Ma ci sono casi in cui chi ha guidato la squadra silana, e non ha avuto l’opportunità di proseguire l’avventura sulla panchina dei Lupi, non ha mai più allenato.

 

E cominciamo proprio da questi ultimi. Enzo Patania è stato il primo allenatore dell’era Guarascio, estate 2011. Esonerato alla 18ª giornata, non ha mai più allenato. Gli è subentrato Tommaso Napoli, il quale ha raccolto applausi sul campo ma non la riconferma. Dell’ex difensore centrale siciliano si sono perse le tracce… La stagione successiva è toccato a Gianluca Gagliardi. Guarascio non lo ha confermato nonostante la finale playoff vinta, così dopo il Cosenza per Gagliardi arriva la parentesi con la Triestina che è durata il giro di un paio di settimane: esonerato, pure lui non ha mai più allenato.

 

Ed eccoci a Roberto Cappellacci il quale si gode il ripescaggio nell’ex C2. Nell’anno della riforma dei campionati, a fine stagione approda nella Serie C unica ma con poca fortuna: viene esonerato dopo 10 giornate. Il suo futuro da allenatore, tranne una parentesi poco fortunata a Campobasso, praticamente non c’è mai stato. Evidentemente un’altra “vittima” di Guarascio… Al posto del tecnico abruzzese è arrivato Giorgio Roselli: salvezza e storica vittoria della Coppa Italia di Lega Pro. Conferma meritata sul campo ma la stagione successiva anche per lui arriva l’esonero dopo 20 giornate. Finita la parentesi Cosenza rimane fermo una stagione il tecnico di Montone per poi salire sul treno della Sambenedettese ma è di ieri sera la notizia di un altro esonero. Il dopo Roselli al Cosenza venne affidato al giovane Stefano De Angelis che arrivava dalle giovanili. Finita l’esperienza con la prima squadra l’ex terzino dei Lupi è tornato in panchina ma con squadre Primavera: prima il Bari, adesso nuovamente i rossoblu.

 

E siamo a Gaetano Fontana. Doveva essere l’allenatore della svolta ma la sua presenza sulla panchina del Cosenza è durata soltanto cinque giornate. A inizio della stagione in corso viene chiamato alla guida della Casertana ma anche lì è finita con un esonero. E Guarascio torna in mente… Al posto del tecnico catanzarese è arrivato Piero Braglia: storica promozione in Serie B dopo 15 anni. Grande colpo. Adesso il tecnico toscano sta guidando i rossoblu verso la salvezza con l’etichetta di squadra rivelazione del campionato. Difficile prevedere quale sarà il futuro del tecnico. Vista com’è andata ai suoi predecessori, sembra più che scontato il rinnovo del contratto per almeno un’altra stagione. Altrimenti l’effetto Guarascio potrebbe mietere un’altra vittima…

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un vero tifoso del cosenza
un vero tifoso del cosenza
1 anno fa

Spiega prima tu quale è il senso ogni tanto di mettere in evidenza il distruttore che dal 2003 al 2011 ci ha procurato due fallimenti e mezzo, costretti a punti di penalizzazioni frequenti, elargito stipendi sottobanco, contratti farlocchi, così come altre varie figuracce extra campo. Nella gestione Guarascio, pur con i suoi limiti, si è parlato solo di calcio e ci ha permesso di stare a testa alta. Invece di chiedere a me, fatti tu un’esame di coscienza e chiediti il perché di questa campagna discriminatoria contro Guarascio e propagandistica verso il distruttore.

un vero tifoso del Cosenza
un vero tifoso del Cosenza
1 anno fa

Che articoli ambigui su Guarascio e altri presonaggi, mi chiedo qual’è il fine, o meglio esso è molto chiaro. Questo non è il modo di fare giornalismo, che piaccia o no, Guarascio non è minimamente paragonabile, per fortuna, a colui che ha rovinato il Cosenza screditandoci in tutta italia. Ognuno può sforzarsi come vuole per far apparire il bello brutto e il brutto bello, ma il tifoso cosentino non è così allocco come tu credi.

Mamo Poli
1 anno fa

quale sarebbe questo fine molto chiaro?

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