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Pellicori: “Cosenza è la squadra della mia città, la seguo sempre”

L’ex calciatore rossoblu, con un passato anche a Benevento, si racconta in esclusiva ai nostri microfoni: “Ho avuto la fortuna e l’onore di fare l’esordio in Prima Squadra dopo una intera trafila nel Settore Giovanile. E sul futuro…”

In giro per il mondo, ma con i colori rossoblu sempre nel cuore. Alessandro Pellicori è un vero figlio di Cosenza, città che gli ha dato i natali anche nel calcio: quella squadra con cui ha giocato, la stessa per la quale tuttora fa il tifo: “A Cosenza avevo fatto tutto il Settore Giovanile, con un allenatore d’eccezione in Primavera come Gigi Marulla, poi ho avuto la fortuna e l’onore di fare l’esordio con la Prima Squadra in Serie B. C’era stata l’opportunità di tornare ma non si è concretizzato nulla. Quella rossoblu è la squadra del mio cuore”.

E allora sarà facile immaginare Pellicori intento a sintonizzarsi questa sera su DAZN per assistere alle sorti dei suoi Lupi contro il Benevento, squadra con la quale giocò nel 2004: “Nella città sannita fu un’esperienza positiva, facemmo una rimonta clamorosa culminata dalla sconfitta in finale play-off. Ricordo che nel girone d’andata feci un gol decisivo contro il Crotone. Ero molto affezionato al Presidente dell’epoca Spatola, una gran brava persona”.

Una carriera ad alti livelli, interrotta dallo scandalo relativo al calcioscommesse Last Bet” che lo porta all’arresto nel maggio 2012. Per lui, dopo soli tre anni, l’assoluzione definitiva dal caso: “La Giustizia Sportiva è stata frettolosa, quella ordinaria ancora di più. Dopo dieci anni non è emerso niente di quello ipotizzato all’epoca, mi hanno interrotto bruscamente la carriera. Ho subito una disgrazia, ma per fortuna nella vita si supera tutto. Mi rimane solo il rammarico di essere stato trattato in modo discriminatorio per nulla”.

Un desiderio, quello della città bruzia, che rimane fortissimo nel cuore dell’ex attaccante: “Adesso sono andato fuori Cosenza per lavoro, ma seguo sempre le partite dei Lupi. Spero di ritornarci presto perché è bello vedere l’ambiente che si è creato dopo la promozione in B”. Infine, battuta sibillina su un ipotetico futuro da allenatore in riva al Crati: “Quando si è tifosi di una squadra c’è sempre la speranza di dare un contributo anche in altre vesti, nella vita non si sa mai”.

 

 

 

 

 

 

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