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Guarascio: “Faremo di tutto, l’impossibile per mantenere il Cosenza in B”

Il presidente rossoblu: “Il campionato non è finito, dobbiamo essere uniti e sostenere la squadra”

Eugenio Guarascio, presidente del Cosenza, è intervenuto al meeting voluto dal sindaco Caruso: “Siamo ancora in Serie B, il campionato non è finito. Mancano 17 partite e credo che nei ruoli, ognuno col proprio, si applichi per tutto quello che serve per una squadra di calcio. Il Benevento era partito per puntare alla Serie A, ma non mi sembra abbia molti punti più di noi. In B ci sono venti squadre, se qualcuno ha la presunzione di dire che siamo superiori alle altre che stanno sopra di noi, che si facesse avanti. Io finora non ho avuto una sola proposta per rilevare il Cosenza, anche quando c’è stata la riammissione nessuno si è fatto avanti. Non è pensabile che quando si vince c’è l’entusiasmo al massimo e quando si perde siamo tutti depressi. Il calcio è un gioco di lotta. La Juventus è in un momento difficile, eppure i tifosi sono vicini alla squadra. Dobbiamo essere tutti uniti, solo essendolo possiamo venire fuori da un momento difficile. 

Siamo nel pieno del calciomercato, abbiamo già inserito diversi giocatori e il mercato non è chiuso. Faremo di tutto, l’impossibile per mantenere questo patrimonio. E lo dico qui con i lavoratori del club, il Cosenza è una delle società più serie che ci siano. La Primavera è al secondo posto del suo torneo, abbiamo un parco giovani tra i migliori. Abbiamo uno staff di tecnici importanti con tre squadre femminili e una in Serie C. Abbiamo soddisfatto tutti i criteri, abbiamo le carte in regola per rafforzarci. 

Ho detto che preferisco le proteste ma uno stadio pieno. I calciatori sono ragazzi e hanno bisogno di un sostegno. Perché dobbiamo fasciarci la testa se con 5 punti siamo fuori dai playout? Il campionato non è finito. Ci sono tanti club in situazioni pericolanti. La B è un campionato difficile, noi siamo questo. Abbiamo investito più del giusto come società, devo ringraziare l’appoggio di alcuni sponsor, ma come botteghino non incassiamo nulla, la media è bassa. Quando vinciamo, lo stadio si riempie. 

Non credo che nelle nostre famiglie, nei momenti difficili, ognuno va per conto suo o ci si azzuffa l’un l’altro. Abbiamo in comune il Cosenza, un patrimonio, una storia, l’anno prossimo faremo 110 anni e ho avuto l’onore di presiedere il centenario. Anche io vorrei che tutte le domeniche i ragazzi vincessero, se avete la formula ditemela. Acquistare giocatori di qualità? I soldi chi me li dà? Dobbiamo essere realisti.

In B ci sono squadre economicamente molto attrezzate. Lo ripeto: se c’è qualche imprenditore interessato, hanno il mio numero di telefono. Le trattative non si fanno a mezzo stampa. Mi chiamino, perché io sono stato sempre aperto a proposte. Quando è arrivata la riammissione si sono squagliati tutti come neve al sole. Lo ripeto in maniera chiara: sono apertissimo a proposte, ma in questo momento abbiamo le capacità morali ed economiche per intervenire. Oltre ai calciatori acquistati, ne stiamo individuando altri. Sappiamo che ci sono delle criticità e il mercato ci viene in soccorso per questo. Ce la metteremo tutta ma io ho bisogno dei tifosi, che stiano vicini alla squadra. Se poi ci sono contestazioni nei miei confronti me le prendo. Ma la tifoseria senza se e senza ma deve stare al fianco alla squadra. Come avviene fuori casa. A Modena c’erano 700 supporter rossoblu. 

Quando abbiamo sfidato il Vicenza, abbiamo sfidato un club solido, che ha dietro una Diesel, una società che fattura miliardi. E abbiamo vinto. Senza se e senza ma. Io e la società faremo la nostra parte. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto dei tifosi, della stampa, anche del sindaco, che si sta impegnando per completare i lavori alla Tribuna Rao. Sono convinto che possiamo farcela e ce la faremo”. 

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