Nei giorni scorsi avevamo anticipato la sua assenza nel ritiro silano; adesso è arrivata l’ufficialità: Giuseppe Ruffolo lascia il Cosenza Calcio, dopo un percorso di otto stagioni tra Primavera e prima squadra, e si trasferisce alla Morrone, formazione neopromossa nel campionato di Eccellenza.
Il giovane preparatore atletico ha affidato ai social il proprio messaggio di saluto, ripercorrendo un lungo capitolo in rossoblù e togliendosi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti della società.
Il messaggio d’addio
“Dopo 8 anni si chiude il mio percorso al Cosenza Calcio.
Otto anni che mi hanno dato l’opportunità di entrare fin da subito nel professionismo e di crescere, non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche umano. Ho avuto la fortuna di conoscere persone di grande valore, con cui ho condiviso momenti importanti.
Fa male, però, che tutto finisca nel silenzio più totale. Un silenzio che fa molto rumore. Perché il mio nome tornava a farsi sentire solo quando c’era da risolvere un problema o da chiedermi di rinunciare a qualcosa.
Ma il calcio è anche questo. Ognuno sceglie il proprio modo di operare, e va rispettato, anche quando non lo si condivide.
Desidero ringraziare tutte le persone con cui ho avuto il piacere di collaborare in questi anni. Un grazie particolare a tutti gli staff tecnici e allo staff medico, che fin dal primo giorno mi hanno fatto sentire fiducia e stima. Spero di aver lasciato, in ognuno di loro, un ricordo positivo.
Le nostre strade oggi si dividono, e forse è giusto così. Le nostre visioni erano ormai troppo distanti.
Grazie, Cosenza. Spero che questo non sia un addio, ma soltanto un arrivederci.”



Buon pomeriggio. Si e’ cosi come ha scritto il signor giuseppe .questa notizia non me l’aspettavo.veramente .ruffolo storico del cosenza calcio.abbiamo preparatori impoirtati e tecnici e nin sappiamo tenerceli..giustamente come diceva il signor giusepe pure l’altro della primavera di moster gatto di cui tutti noi conosciamo ci poteva esser utile insieme a ruffolo..e’ un caos attualmente…siamo nelle mani di Dio…
Salve a tuti..prooprio vero, la macchina targata cosenza sta perdendo tutti i pezzi pregiati..giuseppe ruffolo uomo sempre disponibile e uomo della societa l’hanno fatto andare via..ma che sta succedendo non si vuole piu spendere..a lui parlando dei preparatori atletici importanti anche il prof della primavera di mister gatto mi sembra che di chiami macri di cui si parla molto bene..signor presidente guarascio.che facciamo..diamoci una regolata presidente….arrivederci
Otto anni di sacrifici della società non cancellano otto anni di lavoro e dedizione di una persona.
E la gratitudine e il diritto di parola possono convivere. Non sono incompatibili.
Il rispetto dovrebbe valere in entrambe le direzioni. O vale solo per una delle due parti?