È stata una settimana dai toni trionfalistici. Come da consuetudine nel Cosenza calcio: basta rivedere quella post successo a Picerno. Il successo di domenica scorsa sull’Inter U23, in piena emergenza per l’assenza di titolari importanti, ha di colpo riacceso l’operatività comunicativa del club. Vivacità sui canali social e dichiarazioni di impatto da parte dei tesserati.
Certo, battere l’Inter U23 fa sempre un certo effetto. Però in pochi hanno considerato che Vecchi ha rinunciato a gente del calibro di Lavelli, Jakirović, Mosconi e Bovio. Tutti ragazzi nel giro della prima squadra e che Chivu spesso manda in campo. Indiscutibilmente gente che in questa Serie C, già di per sé qualitativamente molto scarsa rispetto agli ultimi anni, fa la differenza.
Insomma, non è che si è vinta la Champions giusto per essere chiari. Sarebbe opportuno che da Via Conforti 25 e dal ventre del Marulla nessuno dimentichi che il Cosenza è penultimo. Una squadra che ha conquistato la miseria di 9 punti in 12 partite e che per centrare l’auspicata salvezza diretta, il tecnico Coppitelli ha fissato l’obiettivo: 35-40 punti. A oggi ne mancano tra i 26 e i 31. Di punti, ovviamente.
È chiaro che dopo le chiacchiere di questa settimana, è d’obbligo cominciare a dare continuità ai risultati positivi. Di certo le due partite di fila senza sconfitte sono già un buon segnale. Ma per mettere in cornice i toni trionfalistici esternati in questi giorni, sarebbe il caso che già domani da Monopoli si torni con un risultato positivo. Dunque, meno parole e qualche punto in più…


