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Cosenza, ascolta Bisoli: “Tutto è ancora aperto, vinciamo al Marulla”

L’allenatore ha raccontato l’agitata vigilia della partita con tante defezioni causa febbre. “Eravamo in 13 contati ma sono contento della prestazione. Se al ritorno giochiamo come al Menti, prima o poi la palla va dentro…”

Per raccontare la sconfitta del Cosenza a Vicenza bisogna fare un passo indietro. Ovvero alla vigilia del match, con il club che si è chiuso a  riccio per non lasciare trapelare nulla. Un fatto, questo, che evidentemente ha anche condizionato i giudizi su alcune scelte di Bisoli e sulle prestazioni dei singoli. Nascondere le defezioni, tra l’altro, non ha portato nessun vantaggio. Anzi. Così per apprendere di quanto accaduto ci sono volute le parole dell’allenatore ne dopo gara del Menti. “Eravamo in 13 contati e abbiamo tenuto testa a una squadra importante. Sono molto contento della prestazione della squadra”.

Il tecnico dei Lupi è entrato nei dettagli, rivelando quanto accaduto nelle ore che hanno preceduto il match. “La squadra è venuta qua non tante defezioni, 7 erano a casa con l’influenza, la febbre. In mattinata Caso aveva 39 di febbre, così come Gerbo e Hristov. Davvero in tanti con la febbre. Quindi siamo stati bravi a venire qui a fare la nostra partita e tenere testa a una squadra che giocava in casa. Adesso ci dovremo giocare noi davanti ai nostri tifosi: dobbiamo vincere come contro il Cittadella, cercheremo di farlo”.

Che ci fosse un doppio round si sapeva. Da adesso tutti concentrati sul match di ritorno, in programma al Marulla venerdì 20 alle ore 20.30. Ancora Bisoli. “Si gioca in 180’, tutto è ancora aperto, noi sapevamo che in casa dovevano vincere. È difficile da digerire questa sconfitta, dopo una grande prestazione come quella che abbiamo fatto a Vicenza. Il loro portiere ha fatto due parate importanti, il nostro invece nessun intervento decisivo. Dispiace avere preso gol proprio alla fine, però noi sapevamo che dovevamo vincere al Marulla e sicuramente cercheremo di vincerla. Se giochiamo come al Menti, prima o poi la palla va dentro. E soprattutto recuperiamo quei sette calciatori indisponibili”.

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