Un pareggio che ha lasciato un misto di orgoglio per la prestazione offerta dal Cosenza e di rammarico per il risultato finale. Al termine dell’1-1 contro la Scafatese, l’allenatore Federico Coppitelli ha tracciato un bilancio del match ai microfoni della giornalista Claudia Berlingeri per Gazzetta del Sud, soffermandosi sia sull’atteggiamento della squadra sia sulle prospettive per il prosieguo della stagione.
Il tecnico ha evidenziato come la vittoria sia sfuggita per dettagli e occasioni non concretizzate nei momenti chiave: «Abbiamo avuto una palla gigantesca con Achour per chiudere la partita. Più di questo facciamo veramente fatica: abbiamo prodotto una prestazione ai limiti del commovente. Mi sarebbe piaciuto gratificare i ragazzi con il risultato pieno».
Nonostante il punto conquistato, la prova complessiva offerta dal gruppo sul piano dell’impegno e dell’impostazione tattica ha soddisfatto la guida tecnica: «Questa squadra urla il proprio impegno e la propria voglia. Con la Scafatese siamo andati molto vicini alla perfezione rispetto a quello che possiamo fare».
A pesare sull’andamento della gara, e più in generale su questo avvio di stagione, sono stati ancora una volta gli episodi decisivi. Un fattore su cui Coppitelli invita a mantenere alta l’attenzione psicologica: «In tante partite siamo andati vicini al risultato pieno e c’è sempre stata una piccola variabile capace di spostare tutto. Sono episodi che possono minare autostima e fiducia».
La disamina si è poi spostata su una valutazione complessiva delle potenzialità dell’organico, in una riflessione che analizza oggettivamente i limiti attuali: «Se produciamo il massimo sforzo e il risultato non è abbastanza, bisogna guardare in faccia la realtà. Possiamo migliorare nell’organizzazione, ma abbiamo anche delle lacune note. Non è un messaggio alla società, è una valutazione onesta».
Dal punto di vista tattico e della tenuta del campo, l’atteggiamento difensivo contro un attacco di spessore ha fornito indicazioni confortanti per gran parte della sfida: «Siamo stati alti, dentro la partita e contro un reparto offensivo molto importante non abbiamo concesso praticamente nulla fino al 75’».
Infine, il capitolo relativo alla condizione fisica della rosa, tra elementi scesi in campo in condizioni precarie e rientri importanti: «Qualcuno ha giocato nonostante problemi muscolari (Dametto e Contiliano, ndr), mentre abbiamo recuperato Giannini. Ci sono anche note positive».



Nel senso che fa venire da piangere?
complice di guarascio e scalise
Coppitelli lascia e vai via ….vestiti di dignità …e dimettiti ….uno che sottolinea lacune strutturali mancanze rosa non adeguata ..fa l unica cosa dignitosa che puo fare
..andare via
Per far risparmiare Guarascio….
Cari disfattisti, toglietevi la maschera: Guarascio, sia pure onestamente non immune da indiscutibili ma tuttavia non troppo influenti sbavature, è solo un vostro esagerato, patetico e comodo pretesto! I veri responsabili di questo disastro, sia ambientale che di risultati, ci duole dirlo, siete invece proprio voi, supportati, per es. nella cervellotica e masochistica trasmigrazione verso lo Scida, dal vomitevole assenso del nostro sindaco, che fra l’altro in tanti abbiamo anche votato. È assurdo poi disertare il Marulla e pretendere una campagna acquisti di spessore! Fate un passo indietro dunque e ritorniamo insieme ad incitare la squadra, sempre e comunque! Ricordiamoci che il tanto richiesto e “miracoloso” avvicendamento societario, nei fatti e non nelle ininfluenti incongruenze e a giudicare anche dalle fallimentari gestioni societarie precedenti, rappresenta sempre un salto nel buio e rimane altresì il forte rischio di finire dalla classica padella nella brace! Forza LUPI!!!
Ma quale è il senso di questo commento