Fabio Caserta, allenatore del Cosenza, al termine del derby con il Catanzaro, ha dichiarato: “Tutino purtroppo per noi è un giocatore fondamentale, l’infortunio dopo pochi minuti ci ha condizionato. Gli episodi, come in tutte le partite, condizionano le gare. Io non parlo quasi mai degli arbitri, però un gol annullato come quello di Calò… abbiamo rivisto anche l’azione e non ho capito cosa ha fischiato. Poi l’espulsione negli ultimi minuti fa diventare la partita più complicata. È andata male purtroppo, sapevamo l’importanza per la città e tutti noi. Siamo dispiaciuti. Adesso bisogna resettare e non commettere l’errore dell’andata, quando ci siamo portati dietro le scorie per tante partite. Bisogna reagire subito e pensare alla prossima partita.
Il primo gol secondo me nasce da un fallo a metà campo, mentre il secondo è arrivato al 90′, quando stavamo cercando di raddrizzare la partita. Dopo l’espulsione ho messo un uomo in più a centrocampo e giocato con due attaccanti, per avere più copertura soprattutto in mezzo al campo, dove il Catanzaro ha buoni palleggiatori. Fino al 90′ secondo me abbiamo fatto una buona gara. Poi chiaro che c’è l’uomo in meno, c’è l’ennesimo palo colpito… ma ai ragazzi non posso rimproverare l’atteggiamento avuto, la voglia di lottare. Ho visto una squadra che ci ha provato fino alla fine, poi con l’uomo in meno è diventato più complicato.
Affrontavamo una squadra che sta facendo un grande campionato, con giocatori che stanno insieme da due o tre anni così come l’allenatore. Ai tifosi non possiamo chiedere di più, se non di starci vicino, per non ricommettere l’errore dell’andata.
Antonucci l’ho tolto perché aveva i crampi, dovevo far uscire qualcun altro e ho scelto Marras. L’alternativa era togliere un difensore, ma contro il Catanzaro a tre dietro rischi in ripartenza. L’abbiamo presa con la difesa a quattro d’altronde.
Forte non sta attraversando un momento positivo. Lo sa pure il ragazzo. Ci aspettiamo tutti qualcosa in più da lui. Sull’impegno non posso dire niente, dà sempre il massimo in allenamento e in partita.”



MISTER , MEGLIO ZITTIRE E FARE PIU’ FATTI , COL CATANZARO ABBIAMO PERSO IL DOPPIO CONFRONTO : NON ACCADECA DA 37 ANNI!
partiamo dal presupposto che il materiale che hai a disposizione quello è…quindi senza Tutino non segna nessuno ne Forte ne Crespi ne Mazzocchi. Pero’ possibile che a Sventuri ancora a metà stagione non riesci a fargli capire che se ammonito non c’è bisogno di fare entrate da macellaio a metà campo col risultato da recuperare? ma ancora + grave che lo fai giocare….è na sciagura…il “difensore” (mi perdoni Scirea) + falloso della categoria, senza tecnica, senza testa, senza tattica e i risultati sono li da vedere…
Su SVENT…URATO DACCORDISSIMO CON TE
Premessa: le principali responsabilità sono solo e soltanto della proprietà che in 10 anni non è riuscita (nonostante le promozioni e le salvezze) a gestire il Cosenza in maniera professionale. Anche se quest’anno il livello dei calciatori che sono arrivati è nettamente superiore rispetto al passato, non c’è un’idea precisa di quello che si deve fare, motivo per cui ci si ritrova con così tanti trequartisti ed attaccanti esterni che a gente come Mazzocchi tocca fare il terzino. Inoltre, da tifosi ed appassionati, ci aspettiamo una squadra che funzioni immediatamente, dimenticandoci che ogni anno il Cosenza cambia l’80% dei calciatori oltre all’intero staff tecnico. Ne risulta che a marzo ancora non si riesce a trovare la quadra e che le salvezze passate sono arrivate solo grazie ad uno sprint finale.
Detto ciò, Caserta continua ad evidenziare forti limiti tecnici e tattici che, d’altronde, hanno condizionato tutta la sua carriera da allenatore. Infatti, siede sulla panchina del Cosenza non perché è stato “scelto” o perché interpreta un particolare stile di gioco, ma perché è stato l’unico ad accettare l’offerta di Guarascio. Quando si costruisce un progetto, si parte dalla selezione dell’allenatore, che deve infondere fiducia, interpretare il progetto e prendersi le responsabilità di ciò che fa (nel bene e nel male). Qui siamo di fronte ad un Occhiuzzi 2.0, che pur di sedere su una panchina prestigiosa in relazione alle sue abilità, continua imperterrito a fare il servo sciocco della dirigenza, nascondendo tutta l’approssimazione dietro il solito piagnisteo contro gli eventi avversi.
Il Catanzaro ha dimostrato chiaramente cosa vuol dire programmare. La squadra è stata costruita durante due anni di altissimo livello in C, che hanno fatto crescere i singoli calciatori e consolidato in gruppo, che poi è stato confermato in blocco per la B. A Cosenza siamo molto lontani da queste dinamiche e continuiamo a voler sognare anche se la realtà è di una squadra fatta di buoni calciatori ma senza nessun equilibrio, sperando che annate come quella della promozione possano ripetersi.
Spiace dirlo ma, ad allenatori invertiti, avremmo vinto a mani basse. Questo non significa che non apprezzi il gioco di Caserta (tutt’altro), ma la prima regola del calcio è dare equilibrio alla squadra e azzeccare i cambi, leggendo la partita. Queste qualità non sono attualmente possedute dal nostro allenatore.
Imparare dai propri errori è il primo passo per crescere nella vita, così come nel calcio. Incaponirsi nel ripetere le stesse scelte porta solo a ripetere gli stessi errori.
La squadra ha dimostrato equilibrio a Parma giocando con un centrocampo a tre e senza Forte.
Sabato prossimo prova a giocare con Praszelik, Calò e Zuccon a centrocampo e Antonucci, Tutino (o, se infortunato, Mazzocchi o Crespi) e Marras in attacco, vedrai che i risultati arriveranno.
Basta poco per registrare questa squadra.
Se ci incaponiamo con il centrocampo a due, rischiamo seriamente la retrocessione.
Speriamo bene.
Forza 🐺 ❤️ 💙
perfetto ragionamento e soluzione alle problematiche che sempre andiamo incontro
Grazie Pino.
Forza 🐺 ❤️ 💙
Che strano che tutti la pensiamo allo stesso modo….e solo il montone non riesce a capirlo!!!
Disamina perfetta 👏🏼
mister pensavo che eri bravo e che prima o poi capivi che alcune formazioni vanno affrontante e con gli uomini messi nel posto giusto questo per dire che mazzocchi non è una ala …prima non c ‘è l avevi ora si antonucci infatti con il parma l asse antonucci -frabotta mi sembrava di essere in seria A. BASTA! FAI GIOCARE GLI UOMINI CON I PROPRI RUOLI
Adesso Tutino resterà fuori per qualche settimana, chi giocherà? Ancora Forte? E chi segna, poi? Direi che realisticamente abbiamo due possibilità: far giocare Mazzocchi nel suo ruolo vero di punta, oppure provare Crespi. Con Marras, un’altra mezza punta (Antonucci o Florenzi o Canotto) e TRE centrocampisti.
Caserta , cerca di lavorare già da oggi!
Sabato arriva il Cittadella ( 9 sconfitte consecutive ) , partita da vincere a tutti i costi , altrimenti verremo risucchiati in fondo ed il tuo calcio champagne rischierebbe di evaporare definitivamente!
Forza lupi sempre
Il salto di qualità non si fa’ mai, classifica corta in mezzo al campionato, si può andare ai play-off come ai play out. Ora facciamo rinascere anche il Cittadella che arriva da 8 sconfitte, così facciamo il campionato di sofferenza fino alla fine come meritiamo. Invece che fortino, stiamo diventando terra di conquista per tutti. Vergogna.
La cosa piu giusta sarebbe l” esonero. Due derby persi malamente e la festa dei 110 anni in casa rovinata con un altra sconfitta. Questa squadra sulla carta potrebbe stare nelle prime otto e invece a ogni appuntamento decisivo stecca sempre e non fa il salto di qualita rimanendo al limite del play out. Serve personalita ed attributi, prendete un allenatore tosto caratterialmente ed esperto della categoria.
Disamina perfetta!!!👏🏼
Consigliero’ a Caserta una tua consulenza, cura vucca mangiaci
Magari, secondo me il sig. Giuseppe farebbe senz’ altro meglio.
Con questo allenatore in panca preparatevi ad un finale di stagione al cardiopalma.
E guardate bene che nelle partite cruciali si caga sempre sotto.