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Sacko e Bahlouli: occasione persa per loro o per il Cosenza?

I due fantasisti sono stati impiegati poco, il secondo un po’ più del primo, senza mai entrare davvero nelle rotazioni di mister Occhiuzzi

La retrocessione per il Cosenza porta ovviamente a ripensare a cosa si poteva fare di più e meglio nel corso della stagione. A gennaio, nel mercato, si è provato a completare una rosa che aveva alcune lacune, mettendo anche definitivamente da parte alcuni elementi già in gruppo, che però non hanno mai trovato davvero spazio.

Ci riferiamo in particolare a Ihsan Sacko e Mohamed Bahlouli. I due francesi classe ’97 e 2000 sono senza dubbio calciatori tecnici, che hanno il potenziale per la giocata decisiva, per cambiare le partite. Il loro impiego è stato di fatto definitivamente oscurato dall’arrivo di Luca Tremolada nel ruolo, con mister Occhiuzzi che non ha mai o quasi rischiato il doppio trequartista o soluzioni simili.

I numeri parlano da soli. Sacko è sceso in campo in 18 gare di campionato, ma appena quattro da titolare, per un totale di 468 minuti disputati. In sostanza appena cinque partite giocate complessivamente. Soltanto una la partita disputata per intero, con l’Empoli a gennaio, e nel girone di ritorno è subentrato praticamente sempre e solo nei minuti finali, a risultato già acquisito – per gli altri – o quasi. Eppure è un elemento che qualche numero lo ha fatto vedere ed è sempre stato a disposizione. In quegli scampoli di gara nei quali lo abbiamo visto di certo non è mancato l’impegno.

Forse qualcosa di più ci si aspettava da Bahlouli, elemento che avevamo intravisto nella scorsa stagione e che è stato fortemente cercato e reingaggiato in prestito la scorsa estate dalla Sampdoria. Un giocatore tra i pochi nel Cosenza capaci di saltare l’uomo, della giocata improvvisa. Anche lui scarsamente impiegato soprattutto nel girone di ritorno, dove ha disputato appena una gara dal primo minuto – contro il Vicenza – per poi letteralmente sparire dai radar nelle ultime settimane anche a causa di un problema fisico. Eppure nella prima metà di campionato aveva anche segnato due reti. Ma il minutaggio dice 912, ovvero dieci gare disputate su 38. Davvero poco.

Ci si chiede quindi se il loro essere stati in questa stagione poco più che comparse sia dipeso dalle scarse garanzie che davano in allenamento e in partita o se semplicemente siano state fatte altre scelte. Sacko e Bahlouli non hanno saputo giocarsi le loro carte o non è stata loro possibilità per farlo? È stata un’occasione persa per loro o per il Cosenza? Domande retoriche alle quali è forse superfluo ormai provare a dare risposta, visto il risultato finale della stagione.

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