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Cosenza-Ascoli, il doppio ex Mirabelli: “Vi racconto il mio exploit in in bianconero”

L’attaccante ricorda la sua parentesi con i marchigiani. “Con uno squadrone retrocedemmo dalla B ma l’anno successivo vincemmo i playoff e tornammo tra i cadetti. Io capocannoniere grazie al dottore Enrico Costabile. Le due tifoserie meritano la Serie A…”

Walter Mirabelli, 52 anni compiuti lo scorso 17 maggio, è un cosentino che da calciatore ha indossato anche la maglia dell’Ascoli. Il classico doppio ex in vista della sfida di questa sera. Lo abbiamo contattato per raccontarci la sua particolare esperienza con la squadra bianconera tra il 1994 e 1996. Un’amara retrocessione e una promozione messa in cornice anche grazie a un campionato strepitoso dello stesso Mirabelli. “Parlare dei due anni passati ad Ascoli mi fa venire i brividi. Ero arrivato nel lontano novembre 1994, venivo da un infortunio molto serio alla schiena. Sette mesi tremendi. Avevamo una squadra fortissima: giocatori come Zanoccelli, Bierhoff, Incocciati. Insomma una squadra per andare in Serie A, invece ci siamo ritrovati retrocessi in C. Penso di essere stato il calciatore più contestato della squadra, feci solo un gol nel mitico stadio di Wembley nella finale dell’Angolo-italiano per club di Serie B“.

Poi l’altra faccia della medaglia. Una stagione da mettere in cornice ma con un pezzo di Cosenza in quella fantastica cavalcata. Stagione 1995-96, il ritorno in Serie B con Enrico Nicolini allenatore. “L’anno successivo – ricorda Mirabelli – tutti quei giocatori importanti sono scappati da Ascoli. Io invece sono voluto restare perché non potevo essere il giocatore mediocre dell’anno prima. Sapevo che il mio problema era l’infortunio, allora pensai di non fare le vacanze e fare un lavoro in estate per recuperare bene. Chiamai il dottore Enrico Costabile, storico e unico medico sociale del Cosenza calcio, che mi mise in ottima forma. I frutti di quel lavoro si videro subito, per tutta la stagione ero ritornato il giocatore che pensavo di essere. Anzi, più forte di prima”.

Stagione esaltante quella di Walter Mirabelli. E il suo racconto trasmette emozioni. “Portammo l’Ascoli in finale dei playoff con una squadra che in ritiro precampionato era composta da soli 7 giocatori. Vinsi la classifica capocannoniere con 22 gol più uno nella post season e venni anche premiato come miglior calciatore di entrambi i gironi della Serie C. Ma la soddisfazione più grande fu aver riconquistato la stima della gente che ancora oggi, dopo tanti anni, continuano a dimostrarmi”.

La prima parte dell’intervista con il doppio ex si chiude con un pensiero rivolto ai tifosi di Cosenza e Ascoli. “Credo – sottolinea Walter Mirabelli – che queste tifoserie meritino palcoscenici da Serie A. Io ho avuto la possibilità di esultare sotto entrambe le curve e vi posso garantire che in quel momento mi sono sempre sentito un giocatore di Serie A. Spero tanto che entrambe le squadra possano raggiungere la salvezza”.

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Domenico
Domenico
1 mese fa

Spiace dirlo. Ma giocatori. Vagabondi occhiuzzi. Svegliati allenatevi. Con i blocchett al piede come fanno. Qui a. Bergamo.

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